Le Policy

Democrazia Partecipativa

La metodologia dei Territori Socialmente Responsabili TSR® è un approccio olistico, partecipativo, co-certificabile ed efficace mirato a far convergere le politiche e le pratiche di enti pubblici, di organizzazioni e di imprese verso i principi (i desideri) in cui si riconosce la variegata comunità locale. Questa sua caratteristica di costruzione di progressiva prossimità e reciproco riconoscimento di attori significativi e cittadini lo rende uno straordinario strumento di costruzione di coesione e capitale sociale e proprio per questa sua caratteristica intrinseca ne fa uno strumento strategico in quelle aree, come Messina, e ancor più la zona sud della città oggetto dell’intervento, in cui la carenza di fiducia rende deboli norme sociali condivise orizzontalmente e network di cooperazione capaci di andare oltre le reti familistiche.

Tale metodologia introdotta nella letteratura internazionale dalla principale rete europea dell’economia sociale e solidale REVES è oggi riconosciuta dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni come la più importante novità di supporto alle politiche dei territori. Mr. Luc Van Der Brande, Presidente del Comitato delle Regioni ha dichiarato all’Assemblea di REVES 2008 che la metodologia TSR “è la più importante novità fra gli strumenti di programmazione delle politiche locali e che per questa ragione dovrà divenire metodologia diffusa e riconosciuta a livello Comunitario”.

Il processo TSR® è il principale strumento di supporto alla valutazione ed alla ri-programmazione delle attività della Fondazione e favorisce, attorno a visioni plurali e condivise, il progressivo coinvolgimento di persone, organizzazioni ed enti. Il processo TSR®  costituisce dunque il principale supporto alla governance della stessa Fondazione.

Nel 2013/2014 esso è diventata la metodologia di dialogo sociale alla base della creazione dell’offerta del GAS. Tutti i produttori che hanno aderito all’iniziativa dei Gruppi d’Acquisto, circa 30, hanno sottoscritto un disciplinare di responsabilità sociale.

Nello stesso periodo è stato sviluppato il lavoro di networking e un protocollo interistituzionale che ha coinvolto tutte le istituzioni di ricerca territoriali competenti, l’ASP, l’ARPA e i circa 100 produttori di cozze e vongole dei laghi di Ganzirri e Torre Faro sempre ispirato ai principi TSR. Tale protocollo porterà ad una gestione partecipativa del sistema socio-ecologico della riserva naturale e alla caratterizzazione delle acque per rilanciare in modo legale e sicuro le pratiche di molluscocoltura.

Nel 2014 si è avviato un percorso di fidelizzazione al processo partecipativo e si sta impostando un programma di marketing territoriale centrato sui valori dinamici del TSR. Il processo partecipativo è entrato a pieno titolo fra i programmi innovativi del nuovo Piano di Zona dell’Area Metropolitana di Messina e nel prossimo triennio sarà co-finanziato dalla Fondazione e dal Comune di Messina avvalersi dei fondi della legge 328/2000. Il processo di democrazia partecipativa è stato altresì allargato nel secondo semestre 2014 alle aree fortemente deprivate delle baraccopoli del centro città, propedeuticamente alla realizzazione dell’intervento di housing molto sociale.

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News

Installata la boa che regista i parametri dell’acqua dei laghi

1 luglio 2014

È il primo passo operativo, primo e particolarmente importante. La boa – “ricolma” di sensori – è ora in uno dei Laghi di Ganzirri. Con questa messa “alla fonda” partono le attività di monitoraggio permanente che sono il “cuore” del protocollo d’intesa siglato tra la Provincia e il Comune di Messina, l’Asp e il Dipartimento […]

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