Le Policy

Il Patto Educativo

Il Patto Educativo nasce per promuovere coesione fra tutte le agenzie educative formali ed informali del territorio. Tale proposta si pone quale alternativa alla frammentarietà ed alla discontinuità del lavoro per progetti. Si opererà per espandere le capacitazioni culturali dei nostri giovani, cercando di orientare ad alcuni snodi educativi strategici programmi didattici, attenzioni, laboratori, ecc.

Nel 2014 la Fondazione ha ultimato l’organizzazione di laboratori sui principali snodi educativi scelti, permettendo alle scuole della città di usufruire di spazi dove ricerca sulle fonti rinnovabili (dal sole, dal vento e dal mare – presso gli impianti del parco diffuso di energie rinnovabili), sull’economia civile, sull’astronomia (presso l’osservatorio astronomico di Forte Petrazza), sulla storia del mezzogiorno (presso gli archivi con interfacce scenografiche), sulle arti contemporanee (presso gli archivi con interfacce scenografiche e durante gli eventi internazionali). L’infrastrutturazione educativa è stata l’occasione per creare uno start up di imprenditorialità sociale nel campo del turismo educativo. I primi mesi del 2014 sono serviti per rilanciare l’idea di Patto a partire dalla nuova infrastrutturazione realizzata.

Il Patto educativo è entrato a pieno titolo fra i programmi innovativi del nuovo Piano di Zona dell’Area Metropolitana di Messina e nel prossimo triennio sarà co-finanziato dalla Fondazione e dal Comune avvalersi della legge 328/2000.

Di particolare rilievo il protocollo di intesa stipulato fra L’Istituto Tecnico di Messina, l’Istituto IPCF del CNR, la Fondazione ed Ecos-Med per sperimentare forme produttive di welfare comunitario per finanziare azioni e programmi educativi e di inserimento lavorativo che ruotano attorno alla possibilità di produzioni che utilizzano tecnologie prototipali di micro-generazione energetica da coloranti naturali e non. I brevetti sono stati ceduti tal fine dal CNR alla Fondazione di Comunità.