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  1. Horcynus Festival, il cambiamento climatico tema degli appuntamenti di settembre

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    Incontri a Messina tra le principali reti dell’economia sociale e con artisti contemporanei per riflettere sull’urgenza di metamorfosi in tema ambientale. Premio Horcynus Orca al climatologo Filippo Giorgi

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    Dal 24 al 28 settembre, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, torna Metamorfosi, la XVII edizione dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD. Gli appuntamenti in programma, in particolare il Seminario della Scuola Euro Mediterranea di Economia Responsabile di Bellezza e di Pace (S.E.M.E.R.) e l’arte contemporanea di Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale, intrecciano i percorsi di ricerca delle Fondazioni messinesi su estetiche, nuovi paradigmi economici, giusti e sostenibili, e nuove tecnologie necessarie per la tutela e la salvaguardia del pianeta. La sessione di settembre, inoltre, costituisce, come già nel 2018, il momento di incontro tra la Fondazione di Comunità di Messina e la Fondazione Horcynus Orca con le importanti reti euro-mediterranee delle organizzazioni della filantropia istituzionale strategica, della finanza etica e dell’economia sociale e solidale.

    I seminari saranno aperti da una conferenza del fisico Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace. A Giorgi sarà consegnato l’annuale Premio Horcynus Orca. Il suo intervento, in programma il 25 settembre, dal titolo L’uomo e la farfalla, scenari globali e cambiamento climatico, introduce i due workshop finalizzati rispettivamente a definire la programmazione triennale della Scuola EuroMediterranea di Economia Responsabile di Bellezza e di Pace e a completare la progettazione de I Parchi della Bellezza e della Scienza. Intrecciato con i percorsi appena descritti Martina Corgnati, responsabile delle iniziative d’arte contemporanea della Fondazione Horcynus Orca, curerà il progetto d’arte contemporanea che si confronta con uno sguardo proprio con le stesse tematiche.

    Le giornate di lavoro saranno introdotte dalla stessa Corgnati e dal segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta. I prossimi eventi – spiega Gaetano Giunta – chiariscono come l’Horcynus Lab Festival sia diventato momento centrale per la costruzione di nuovi paradigmi a supporto di una programmazione strategica che sostenga processi locali di Metamorfosi”. L’obiettivo dei seminari e dei workshop è una programmazione operativa pluriennale sottoscritta, su invito della Fondazione di Comunità di Messina, dalle grandi reti euromediterranee della filantropia istituzionale, dell’economia sociale e solidale e della finanza etica, per la prima volta cooperanti in modo strutturato fra loro. Questa programmazione, centrata sull’analisi degli effetti dei mutamenti climatici sulle dinamiche migratorie e socio-economiche globali e dei territori, sostanzia gli esiti del protocollo d’intesa firmato da queste stesse reti già durante l’edizione 2018 dell’Horcynus Lab Festival. Il protocollo promuove una vera e propria metamorfosi del pensiero e delle pratiche socio-economiche, dei sistemi d’istruzione e di conoscenza, dei modelli produttivi e di consumo, delle politiche energetiche e più in generale dei paradigmi tecnologici, così come dei modelli di governance locale e globale. Questo in risposta alle pratiche predatorie di un paradigma socio-economico dominante che ha generato una serie di disarmonie e contraddizioni di carattere, ormai, strutturale, specie sotto il profilo della distruzione dilagante delle risorse naturali e socio-relazionali e di uno sconvolgimento climatico epocale.

    A fianco delle attività seminariali, l’Horcynus Lab Festival propone un secondo percorso: Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale, guarderà agli stessi processi di metamorfosi, e alla loro necessità, con la sensibilità e con gli occhi di artisti internazionali, nella convinzione che le estetiche più di ogni altro sapere umano hanno la capacità di anticipare visioni, desideri e bisogni dei popoli, che le arti visive, con il loro approccio creativo e partecipativo, sanno intravedere problemi e immaginare soluzioni che ad altri operatori o ad altre forme mentis semplicemente sfuggono. Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale si colloca nella tradizione degli eventi di arte contemporanea promossi e organizzati dalla Fondazione Horcynus Orca con la curatela di Martina Corgnati. Come nelle precedenti occasioni (Incontri Mediterranei: Sud-Est (2005), Incontri Mediterranei: nord-ovest (2012) e Incontri mediterranei: A come Armenia (2015), il seminario si propone come “piattaforma” di lavoro, scambi e riflessioni che raccordano linguaggi e approcci caratteristici dell’arte contemporanea con temi di stretta attualità. “In questa occasione – spiega la curatrice Martina Corgnati – il tema è l’ambiente, più propriamente la crisi ambientale ed ecologica che investe tutti in forme diverse ma sempre minacciose ed inquietanti, se non già terribili. Il quinto punto cardinale, naturalmente, è una necessità invocata dalla natura stessa del problema; di fronte alla crisi ambientale un approccio “locale” o finanche regionale è inutile e impossibile; è indispensabile pensare globalmente e articolare uno sforzo coordinato su scala planetaria per sperare di arginare una situazione di grave difficoltà che si manifesta in ogni contesto in maniera differente e in tempi diversi, rapida e impetuosa, cioè sotto forma di emergenza. Ecco allora – conclude Corgnati – che il “quinto punto cardinale” raccorda tutti gli altri e supera la stessa dimensione mediterranea. Per questo è “quinto”, dappertutto ma senza trascurare gli elementi locali”. Nelle giornate del workshop sono stati invitati non solo artisti ed economisti ma anche ricercatori e registi che, in vario modo e con vari approcci, dedicano le loro energie a questo tema. Il 24 settembre, Giovanna Giachetti propone un’installazione e una performance che, attraverso l’interpretazione contemporanea della figura di Penelope, con il suo gesto paziente e infinitamente ripetuto del cucito e del ricamo, si prende cura del mondo e dell’umanità “a rischio” nel transito fra Scilla e Cariddi. L’opera realizzata dall’artista arricchirà in via permanente la collezione del Museo MACHO.

    Il 25 settembre presentano il proprio lavoro Andrea Caretto e Raffaella Spagna, un duo che da moltissimi anni affronta il rapporto uomo-natura dal punto di vista dell’alimentazione e dell’analisi, insieme scientifica e poetica, di differenti ecosistemi Il 26 settembre, l’artista, fotografa e regista franco-americana Anne De Carbuccia presenta il suo recente cortometraggio, One Ocean,  dedicato allo stato del mare, e in generale il suo progetto artistico-ecologico sostenuto dalla Fondazione One Planet One Future. La giornata del 27 settembre è dedicata all’India, paese che nei prossimi anni giocherà un ruolo sempre più decisivo negli equilibri ecologici del pianeta. Fra i più densamente popolati della terra, e con un tasso di sviluppo fra I più rapidi, l’India vive oggi una straordinaria compresenza di situazioni tradizionali e avveniristiche, spesso in conflitto fra loro. Ne parleranno Ananda Banerjee, artista, naturalista e giornalista conservazionista, con un focus sul problema del conflitto uomo-animali selvatici, e Massimo Spadoni, ricercatore del CNR  e attualmente consigliere scientifico presso l’Ambasciata d’Italia di New Delhi, che si è occupato a lungo di “boschi sacri” e foreste abitate dalle società tribali e tradizionali, realtà che interessano l’India come anche molti paesi del continente africano e non solo. Conclude la giornata la proiezione e presentazione del film di Anna Kauber, In questo mondo, dedicato alle donne pastore in Italia, una visione insieme poetica e documentaristica su un mondo segreto e sconosciuto benché importante per la tutela dell’equilibrio territoriale e idrogeologico. Il 28 settembre, infine,  l’incontro con la fotografa ambientalista  Begoña Zubero che presenterà il suo lavoro dedicato a diverse realtà ed ecosistemi in Italia e Spagna.

    Il 25 settembre, per continuare a segnare il rapporto con la Spagna, paese ospite del Festival 2019, Pablo Fidalgo e Juan Lorente, al termine della loro residenza artistica presso la Fondazione Horcynus Orca, proporranno la produzione originale “Qualcosa nascerà da noi”, performance teatrale in scena fin qui soltanto in anteprima a Roma, proposta a Messina con uno speciale adattamento negli spazi del MACHO.

    Infine, a partire dal 16 e fino al 27 settembre, è in programma al Parco Horcynus Orca la prima edizione della Scuola del documentario di impegno civile, a cura di Paolo Benvenuti e Federico Vitella in collaborazione con il Dipartimento Cospecs Università di Messina.

  2. Horcynus Festival 2019, Spagna paese ospite, ecco gli appuntamenti fino a settembre (all’interno il programma)

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    Dal 30 maggio alla fine di settembre 2019, tra Messina e Mirabella Imbaccari (CT), cinema, musica, teatro, arte contemporanea, tre summer school e seminari tematici animano Metamorfosi, l’edizione 2019 dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD.

    Il calendario di appuntamenti si è aperto, nell’ambito dell’Horcynus Social Festival, con la proiezione del film Primula Rossa, diretto da Franco Jannuzzi e prodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina e da alcuni membri del Distretto Sociale Evoluto: la Fondazione Horcynus Orca ed Ecos-Med. La produzione è stata supportata da Radical Plans ed ha visto la collaborazione della Fondazione Con il Sud, di Manachuma, di Talento dinamico e di Ecosmedia che cura la distribuzione.

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    I prossimi appuntamenti sono in programma dal 21 luglio, al Parco Horcynus Orca. In apertura, alle 19.30, Sfrimma – le poesie di Enzo Mancuso (Mesogea 2019) , con Massimo Barilla, Carlo Guarrera, Enzo e Lorenzo Mancuso, in collaborazione con SabirFest. Il 25 luglio, alle 21.00, il Parco ospita il reading poetico-teatrale Parole in battere e levare, di e con Massimo Barilla, piano ed effetti Luigi Polimeni, a cura di  Mana Chuma Teatro. La sezione teatrale “MigrAzioni tra terra e mare”, ospita anche F-Aìda, reading teatrale con Salvatore Arena e Massimo Barilla, musiche originali dal vivo di Luigi Polimeni, a cura di Mana Chuma Teatro (3 agosto, ore 21.15 e a Mirabella Imbaccari il 7 agosto alle ore 21.00) e, per l’intera giornata del 4 agosto, la prima assoluta del Progetto speciale Trilogia Santa Samantha vs – sciagura in tre mosse, con il testo e la regia di Rosario Palazzolo (scene di Luca Mannino, musiche originali di Francesco Di Fiore, luci di Alice Colla, assistente alla regia Angelo Grasso): alle 19.30 Lo Zompo, con Rosario Palazzolo, alle 21.15 Mari/age con Alessio Barone, Delia Calò, Chiara Italiano, Viviana Lombardo, Sabrina Petyx, alle 22.30 La veglia, con Filippo Luna. L’appuntamento con la trilogia è preceduto dalla presentazione del libro Santa Samantha vs di Rosario Palazzolo (Glifo edizioni). Intervengono Filippa Ilardo e Rosario Palazzolo. Coda teatrale il 25 settembre, con lo spettacolo di Pablo Fidalgo Lareo, con Juan Lorente.

    Il 25 luglio, alle 21.45, per la sezione “Musica Nomade” Basteiro-Bertolí in concerto (guest Giancarlo Parisi). Nella stessa sezione, anche Metamorfosi – Concerto acustico di musica contemporanea e immagini (musiche di Luigi Polimeni), in programma l’1 agosto alle 21.00.

    “Arcipelaghi della visione”, sezione cinematografica del Festival, inizia il 26 luglio, con la proiezione di corti della serie A ciascuno il suo cinema (Chacun son cinéma), che aprirà anche le serate del 29, 30 e 31 luglio. Il 27 luglio, alle 22.45, è in programma la proiezione del film Il flauto magico di Piazza Vittorio. Il regista Mario Torto incontra il pubblico prima della proiezione. Il giorno successivo, alle 22.45, la proiezione di Primula Rossa. Il film Sofia, di Meryem Benm’Barek, sarà in visione l’1 agosto alle 22.30. Il 2 agosto, alle 21, Styx, di Wolfang Fischer e a seguire Corpi di Malgorzata Szumowska. Il 3 agosto, alle 22.15, la proiezione del film Dall’altra parte, di Zrinko Ogresta. Il programma di cinema dell’Horcynus Festival si sposta a Mirabella Imbaccari (CT), nella corte interna di Palazzo Biscari, con i film Segreti di Stato, di Paolo Benvenuti (6 agosto, ore 21.00, sarà presente il regista) e Primula Rossa (7 agosto, ore 22.00).

    Arricchisce la sezione cinematografica dell’edizione 2019 il Festival del cine español, che si apre il 26 luglio alle 21.10 con il film Las Distancias, della regista Elena Trapè che incontrerà il pubblico al termine della proiezione. A seguire: La noche que mi madre mata mi padre, di Inés Paris (27 luglio, ore 21.00); Muchos Hijos un mono y un castillo, di Gustavo Salmerón (28 luglio, ore 21.00, a seguire l’incontro con il regista); A cambio de nada, di Daniel Guzman (29 luglio, ore 21.10); Carmen Y Lola, di Arantxa Echevarría  (30 luglio, ore 21.10); El Olivo, di Icíar Bollaín (31 luglio, ore 21.10).

    Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari ospita l’8 agosto, alle 21.00, la Performance Musicale e documentaristica sui saperi del pizzo a tombolo. A seguire, la proiezione di Storici scorci di Mirabella Imbaccari, dalle origini ai nostri giorni di Pino Zaccaria.

    A settembre sono in programma, nuovamente a Messina, l’Horcynus Edu e l’Horcynus Lab Festival. La sezione Educational, che ha il compito di massimizzare sul territorio messinese l’impatto sociale ed educativo degli esiti del lavoro di ricerca della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca, dal 16 al 29 settembre ospita la Scuola del documentario di impegno civile a cura di Paolo Benvenuti e Federico Vitella, in collaborazione con il Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina.

    L’Horcynus Lab, l’articolazione del Festival che ha l’obiettivo di costruire, a partire dalla Sicilia e da Messina, cooperazioni strategiche per promuovere e condividere policy di trasformazione e di sviluppo umano sostenibile, esperienze, pratiche, paradigmi e prototipi tecnologici, sociali ed economici esplicitamente orientati a sperimentare processi di trasformazione e metamorfosi in diversi territori della sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo, si apre il 24 settembre con la consegna del Premio Horcynus Orca a Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace e il seminario “L’uomo e la farfalla. Scenari globali e cambiamento climatico”. Dal 25 al 27 settembre, il Parco Horcynus Orca ospita la II edizione del seminario internazionale della Scuola Euro-Mediterranea di economia etica, bellezza e pace (SEMER), ancora incentrato sul tema dei mutamenti climatici e sulle conseguenze socio-economiche di questi mutamenti, incluso il fenomeno delle migrazioni.

    Con questo tema si intreccia anche la sezione “Punteggiature di Arte Contemporanea” del Festival, curata da Martina Corgnati, che il 24 settembre si apre con l’inaugurazione di un’installazione di Giovanna Giachetti, ospitata dal Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca. Dal 25 al 28 settembre, in programma una serie di seminari con ospiti internazionali (Raffaella Spagna, Andrea Caretto, Anne de Carbuccia, Ananda Banerjee, Massimo Spadoni, Begoña Zubero Apodaca): incontri con artisti che – tramite performance, laboratori o lezioni frontali e proiezioni tematiche – presenteranno il proprio lavoro, che nasce in contesti molto diversi, sui temi del paesaggio e della valorizzazione ambientale attraverso l’arte.

  3. Horcynus Summer School 2019 in “conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee”

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    Le molte iniziative sostenute da musei d’arte contemporanea, da istituzioni pubbliche e da privati dimostrano a livello sia nazionale che internazionale una crescente domanda formativa nel settore della conservazione e restauro dell’arte contemporanea. Dopo le positive esperienze delle tre precedenti edizioni, valutati i significativi riscontri sugli esiti formativi e professionali, la Scuola EuroMediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace “S.E.M.E.R” per il 2019 ripropone la “Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee” con l’obiettivo ampliarne e consolidarne il progetto formativo.

    La Summer school 2019 si propone di aggiornare e formare giovani studenti universitari e laureati che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea, fornendo loro le fondamentali informazioni e gli strumenti operativi di tipo storico, tecnico, scientifico e normativo. Il percorso formativo, caratterizzato da un indirizzo prevalentemente tecnico-operativo, consentirà di affrontare in maniera critica le principali problematiche relative alla conservazione ed al restauro dell’arte contemporanea. È noto infatti che in questo ambito, per le tecniche di esecuzione e per i particolari materiali adottati, sono spesso richiesti interventi e trattamenti diversificati rispetto a quelli impiegati nella conservazione di opere eseguite con tecniche tradizionali. In ogni modulo didattico è prevista la docenza di qualificati professionisti ed esperti, con esperienze consolidate in ambito scientifico e conservativo.

    La direzione e il coordinamento della Summer School sono affidati a Gianfranco Anastasio. I docenti sono scelti fra i più noti esperti nel campo del restauro e della conservazione, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private, quali: Opificio delle Pietre Dure, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, ISIA di Firenze, Istituto IPCF del CNR di Messina.

    Clicca per scaricare il bando per le 14 borse di studio per la partecipazione all’”Horcynus Summer School 2019 in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee”

    NB: La scadenza del bando è stata prorogata di 15 giorni rispetto alla data inizialmente prevista (24 giugno 2019)

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  4. Summer school, i 18 studenti ammessi e l’elenco dei docenti

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    Ecco l’elenco dei 18 studenti ammessi alla III edizione dell’Horcynus Summer School in “Conservazione e Restauro delle opere d’arte contemporanee”, diretta da Gianfranco Anastasio.

    Laureati di I e II livello ammessi  all’Horcynus Summer School

    Bono Pamela

    Fallacara Annamaria

    De Francisci Giorgio

    Ieni Laura

    Meli Costanza

    Melluso Arianna

    Papa Gabriella

    Pellicanò Riccardo

    Sciortino Vincenza

    Russo Giulia Savia

    Studenti di I e II livello ammessi all’Horcynus Summer School con crediti formativi riconosciuti (CFU)

    Alaimo Paola Miriam

    Denaro Elisabetta

    Di Paola Rosario

    Fortuna Valeria

    Labate Giorgia

    Mannino Gaetano

    Rausa Pietro

    Vadalà Smeralda

    I candidati che non sono rientrati nelle 18 borse di studio previste potranno partecipare alle lezioni frontali che si terranno come da calendario che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

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  5. Edizione 2017 dell’Horcynus Summer School: il bando per partecipare

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    Diciannove giorni di lezione, tra il 14 luglio e l’1 agosto, per un totale di 150 ore: è il percorso formativo riservato a diciotto studenti da selezionare tramite bando della III edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee.

    La Summer School è organizzata a Messina da S.E.M.E., scuola EuroMediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace, promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina, in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca, Ecos-Med coop. soc., Università degli Studi di MessinaUniversità Mediterranea di Reggio Calabria, con la direzione e il coordinamento di Gianfranco Anastasio.

    La Summer School intende fornire gli strumenti di base per gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea. I moduli didattici, suddivisi tra lezioni frontali, seminari, stage e cantieri di restauro con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, sono condotti da qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto per i processi chimico-fisici del CNR di Messina, con il quale è stato sottoscritto un programma di collaborazione triennale.

    Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e per richiedere l’iscrizione, sono pubblicate nel “Bando per 18 borse di studio per la partecipazione all’Horcynus Summer School 2017 in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee”.

    N.B.: la scadenza per partecipare al Bando è posticipata al 6 luglio.

    Approfondimenti nel dossier di presentazione della terza edizione.

  6. Al via II edizione dell’Horcynus Summer School

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    Parte giovedì 14 luglio, per concludersi il I agosto, la seconda edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee. La scuola è un’iniziativa di S.E.M.E., la scuola EuroMediterranea di Economia Civile promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina. Sedici le borse di studio assegnate per l’intero percorso formativo, destinate a otto laureandi e altrettanti laureati in Architettura, Conservazione dei beni culturali, Accademia di Belle Arti, Ingegneria Civile, Lettere e Storia dell’Arte, Filosofia, Scienze Cognitive e Teorie della Comunicazione.
    «Quest’anno abbiamo ricevuto una cinquantina di domande di iscrizione – spiega il direttore dell’Horcynus Summer School Gianfranco Anastasio – da studenti e laureati con esperienze formative e lavorative eterogenee, alcuni con master di specializzazione in Interactive Art. I corsisti che abbiamo selezionato provengono da Sicilia, Calabria, Lombardia, Toscana, Veneto e una studentessa è appena rientrata dall’Università di Wellington (Nuova Zelanda). Quest’interesse ci conferma che siamo sulla strada giusta. In Italia e in Europa a oggi non esistono scuole specialistiche strutturate sulla conservazione dell’arte contemporanea, nonostante questo sia un settore in cui la domanda è crescente. Dopo la positiva esperienza della prima edizione – aggiunge Anastasio – l’obiettivo è ampliare e consolidare il progetto. Quest’anno il focus sarà sulla conservazione delle opere su carta. Inoltre, gli studenti parteciperanno, il 22 luglio, a una giornata di studio sulle tecnologie della diagnostica presso l’Istituto IPCF del CNR di Messina, con cui abbiamo sottoscritto un programma di collaborazione triennale per la realizzazione di attività scientifiche e di ricerca finalizzate alla conoscenza, conservazione e restauro di opere d’arte contemporanee”.
    Il percorso formativo della Summer School si articola in 150 ore suddivise tra lezioni frontali, seminari, stage e laboratori didattici. L’obiettivo è formare gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea, fornendo loro le fondamentali informazioni e gli strumenti operativi di tipo storico, tecnico, scientifico e normativo. Per ogni modulo didattico è prevista la docenza di qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici – la Fondazione di Comunità di Messina, la Fondazione Horcynus Orca, la cooperativa sociale EcoS-Med, l’Università di Messina e l’Università di Reggio Calabria – da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto IPCF del CNR di Messina.
    In continuità con l’edizione 2015, lavoreranno con i beneficiari delle borse di studio: Luciano Pensabene Buemi, restauratore – conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e responsabile scientifico dei laboratori di conservazione e restauro della Scuola; Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”; Martina Corgnati, critica d’arte , componente del comitato scientifico della Fondazione Horcynus Orca e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania; Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia DICAM – Università degli studi di Messina; Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale; Gianfranco Anastasio, artista, architetto, componente del CdA della Fondazione Horcynus Orca e direttore della Horcynus Summer School; Paolo Benvenuti, regista e coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze; Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina.
    Tre i nomi nuovi tra i docenti per l’edizione 2016: Francesca Bettini, restauratrice dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Gianfranco Neri, architetto e direttore del dArTe (Dipartimento di Architettura e Territorio) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Cirino Vasi, direttore dell’Istituto per i processi chimico fisici del CNR di Messina.

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  7. Pubblicato il bando della II edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee

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    Sedici borse di studio per universitari e laureati. Iscrizioni entro il 22 giugno, lezioni dal 14 luglio al I agosto al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro (Messina)

    Partirà il 14 luglio, per concludersi il I agosto, per un totale di 150 ore di lezione, la seconda edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee. La scuola è un’iniziativa di S.E.M.E., la scuola EuroMediterranea di Economia Civile promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina. Sedici le borse di studio disponibili per l’intero percorso formativo, destinate a universitari e laureati.

    “In Italia e in Europa ad oggi non esistono scuole specialistiche strutturate sulla conservazione dell’arte contemporanea, nonostante questo sia un settore in cui la domanda è crescente” spiega il direttore dell’Horcynus Summer School Gianfranco Anastasio. “Dopo la positiva esperienza della prima edizione – precisa – l’obiettivo è ampliare e consolidare il progetto. Quest’anno il focus sarà sulla conservazione delle opere in carta e delle installazioni”.

    Il percorso formativo ha l’obiettivo di aggiornare e formare gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea, fornendo loro le fondamentali informazioni e gli strumenti operativi di tipo storico, tecnico, scientifico e normativo. Per ogni modulo didattico è prevista la docenza di qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici – la Fondazione di Comunità di Messina, la Fondazione Horcynus Orca, la cooperativa sociale EcoS-Med, l’Università di Messina e l’Università di Reggio Calabria – da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto IPCF del CNR di Messina.

    In continuità con l’edizione 2015, lavoreranno con i beneficiari delle borse di studio: Luciano Pensabene Buemi, restauratore – conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e responsabile scientifico dei laboratori di conservazione e restauro della Scuola; Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”; Martina Corgnati, critica d’arte , componente del comitato scientifico della Fondazione Horcynus Orca e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania; Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia DICAM – Università degli studi di Messina; Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale; Gianfranco Anastasio, artista, architetto, componente del CdA della Fondazione Horcynus Orca e direttore della Horcynus Summer School; Paolo Benvenuti, regista e coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze; Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina. Due i nomi nuovi tra i docenti per l’edizione 2016: Gianfranco Neri, architetto e direttore del dArTe (Dipartimento di Architettura e Territorio) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Cirino Vasi, direttore dell’Istituto per i processi chimico fisici del CNR di Messina.

    L’Horcynus Summer School prevede moduli didattici e seminari, visite organizzate presso musei e collezioni, cantieri operativi e stage. Per informazioni sui requisiti d’accesso e per richiedere la partecipazione, oltre che per i dettagli dei moduli di insegnamento, si possono consultare il bando e il piano della didattica pubblicati sui siti della Fondazione di Comunità di Messina e della Fondazione Horcynus Orca, www.fdcmessina.org e www.horcynusorca.it.

    Clicca qui per scaricare il bando

    Clicca qui per scaricare il piano della didattica

  8. Si è conclusa la I edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanea: “Una grande opportunità per il territorio” per Gaetano Giunta, presidente uscente della Fondazione Horcynus Orca

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    Gli studenti della I edizione dell'Horcynus Summer School

    Si è conclusa venerdì 7 agosto la prima edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee. La Summer School è la prima iniziativa della Scuola Euro-Mediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace “S.E.M.E di Bellezza e di Pace”, realizzata dalla Fondazione di Comunità di Messina con importanti partner internazionali. La Summer School è diretta da Gianfranco Anastasio (nella foto sotto con Luciano Pensabene Buemi). I docenti sono stati scelti fra i più noti esperti nel campo, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private.

    Da sinistra Pensabene e Anastasio

    Si tratta di: Luciano Pensabene Buemi, conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia; Letizia Montalbano, direttore della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Martina Corgnati, critico d’arte e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e l’Università di Catania; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”. Agli studenti sono stati proposti anche seminari a cura di eminenti rappresentanti di vari aspetti del contemporaneo, dal giurista Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale, al videoartista Stefano Roveda, specialista in linguaggi dell’interattività. E ancora Paolo Benvenuti, Coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze, Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia all’Università degli studi di Messina e il restauratore Francesco Mannuccia. Ventuno gli studenti ammessi a partecipare, per altrettante borse di studio erogate dalla Fondazione Horcynus Orca, a fronte delle quindici inizialmente disponibili, per rispondere all’alto numero di candidature ricevute. Agli studenti è stato rilasciato un attestato di frequenza e sono stati riconosciuti crediti formativi. Hanno frequentato la Summer School Manuela Caruso, Alessandro Cucè, Simona Frassica, Marcella Gemelli, Pasquale Pollara, Tania Scilipiti, Salvatore Tortorella, Daniela Vinci, Santo Rizzi, Giulia Freni, Giuseppe Gulletta, Antonina Marguccio, Giorgia Minisi, Giusy Irene Pellegrini, Federica Vitaliti, Enrica Zaccone, Paola Federica Bucalo, Laura Faroti, Giuseppe Finocchio, Adele Iacovella, Ilenia Sidoti e Maryam Talakoub.

    Studenti della Horcynus Summer School a lavoro sui pianoforti di Isgrò

    Gli iscritti hanno lavorato su opere provenienti dalla collezione Horcynus Orca e da collezioni pubbliche e private, tra gli altri, di Emilio Isgrò, Tsibi Geva, Moataz Nasr, Irma Blank, Gianni Colombo, Chiara Dynys e Turi Simeti.

    “La Summer School ha rappresentato, semplicemente guardando ai nomi dei docenti, di massimo livello mondiale, una grande occasione formativa per una città, Messina, che ha poche opportunità” spiega il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina e presidente uscente della Fondazione Horcynus Orca, Gaetano Giunta. “Amartya Sen diceva che le libertà delle persone si misurano in base alle alternative che  hanno a disposizione. Oggi i giovani della nostra terra non sono liberi come i giovani di Roma, Milano e Berlino, perché hanno meno alternative per il loro futuro. Costruire opportunità e alternative su un territorio spesso periferico rispetto ai grandi processi di cultura, d’arte e di innovazione tecnologica, è il servizio che una Fondazione culturale come la nostra deve tentare di mettere in pratica. Farlo con fondi privati, quelli della Fondazione di Comunità e della Fondazione con il Sud, è un altro motivo di soddisfazione”.

    “Tutto questo interesse, che arriva da addetti ai lavori,  ci induce a guardare già all’anno prossimo – sottolinea il direttore della Summer School Gianfranco Anastasio – per un ampliamento dell’offerta formativa: l’obiettivo è introdurre percorsi differenziati per professionisti e studenti, implementare un’attività di diagnostica delle opere in collaborazione con i laboratori dell’Università di Messina e del Cnr, e permettere il riconoscimento di questo percorso formativo, con la concessione di crediti, non solo negli istituti universitari e specialistici dell’area dello Stretto, ma anche presso gli omologhi di Roma, Torino, Milano, Firenze. Inoltre, la posizione al centro del bacino del Mediterraneo della Fondazione ci aiuterà a coinvolgere anche i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, convinti, come siamo, che l’arte sia una delle vie maestre per produrre ricadute sociali, economiche e professionali sui territori. L’attività della Summer School – aggiunge Anastasio – e le riflessioni relative alla conservazione, al restauro e alla tutela dell’arte contemporanea si inseriscono a pieno titolo nel percorso tracciato dalla Fondazione Horcynus Orca. L’arte contemporanea pone infatti problemi di ordine critico e impone una riflessione non solo su come ma anche su cosa condividere con le generazioni future, tenendo in considerazione il valore artistico, gli aspetti di mercato, ma anche le ricadute di ordine sociale dell’opera d’arte. Durante le 150 ore di lezioni e di laboratorio, gli studenti hanno riflettuto non solo sugli aspetti tecnici, ma anche sugli indirizzi artistici, scientifici, sociali ed economici della conservazione. La nostra aspirazione – conclude Anastasio – è creare nel tempo un gruppo di lavoro permanente, per il MACHO, il museo d’arte contemporanea della Fondazione Horcynus che è stato inaugurato lo scorso 28 luglio, ma anche per altre realtà del territorio, pubbliche o private, che necessitino di servizi per la conservazione e il restauro”.

    D’altra parte, la conservazione dell’arte contemporanea è attualmente la nuova frontiera per i professionisti in Italia e all’estero. “La gran parte dei seminari d’arte previsti in autunno sono dedicati a questo tema – ha dichiarato Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e Studio dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, il più importante centro di restauro e conservazione in Italia, che ha avuto in cura, tra le altre opere, l’“Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci, la “Decollazione di San Giovanni di Malta” di Caravaggio e due Croci di Giotto – In Italia si sta procedendo alla costruzione di una teoria del restauro del contemporaneo, che oggi ancora manca e che rappresenta l’attualità nel dibattito artistico. Se questa Summer School sarà in grado di formare nuovi esperti nel campo, sono certa – conclude Letizia Montalbano – che in Sicilia, terra di contemporaneo, non mancheranno per loro esperienze lavorative”.

    “Un percorso formativo sulla conservazione di ciò che ci circonda è una necessità – aggiunge Luciano Pensabene, conservatore della Fondazione Guggenheim, che in carriera si è occupato, tra l’altro, di interventi su opere di Pollock e Kandinky – Il valore di questa prima edizione della Summer School si misura anche in considerazione della sua unicità nel profilo nazionale e forse anche internazionale. Si tratta infatti dell’unico percorso formativo sulla conservazione dell’arte contemporanea che offre ai suoi allievi sia la parte teorica, didattica, sia laboratori permanenti e attività pratica negli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Horcynus Orca. Gli studenti hanno avuto inoltre la preziosa occasione di assistere all’inaugurazione di uno spazio museale, il MACHO, a pochi passi dai luoghi di lezione. Hanno contribuito alla sistemazione della collezione presente e, in futuro, avranno a disposizione un polo del contemporaneo per continuare a fare esperienza”.

  9. Horcynus Orca, al via la Summer School in conservazione e restauro d’arte contemporanea. Ecco il bando per quindici borse di studio ed i docenti

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    gianfranco anastasio

    Partirà il 20 luglio per concludersi il 7 agosto 2015 la prima edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee.

    La Summer School è la prima iniziativa della Scuola Euro-Mediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace. Il primo “S.E.M.E di Bellezza” è stato piantato dalla Fondazione di Comunità di Messina, dalla Fondazione Horcynus Orca e da Ecos-Med.

    I docenti sono stati scelti fra i più noti esperti nel campo, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private, quali: Opificio delle Pietre Dure, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Il coordinatore della Summer School è Gianfranco Anastasio (nella foto).
    In allegato il bando per la partecipazione. Sono previste 15 borse di studio.

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