Category Archive: S.E.M.E. di Bellezza e di Pace

  1. III edizione dell’Horcynus Summer School: il bando per partecipare

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    Diciannove giorni di lezione, tra il 14 luglio e l’1 agosto, per un totale di 150 ore: è il percorso formativo riservato a diciotto studenti da selezionare tramite bando della III edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee.

    La Summer School è organizzata a Messina da S.E.M.E., scuola EuroMediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace, promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina, in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca, Ecos-Med coop. soc., Università degli Studi di MessinaUniversità Mediterranea di Reggio Calabria, con la direzione e il coordinamento di Gianfranco Anastasio.

    La Summer School intende fornire gli strumenti di base per gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea. I moduli didattici, suddivisi tra lezioni frontali, seminari, stage e cantieri di restauro con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, sono condotti da qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto per i processi chimico-fisici del CNR di Messina, con il quale è stato sottoscritto un programma di collaborazione triennale.

    Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e per richiedere l’iscrizione, sono pubblicate nel “Bando per 18 borse di studio per la partecipazione all’Horcynus Summer School 2017 in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee”.

    N.B.: la scadenza per partecipare al Bando è posticipata al 30 giugno

    Approfondimenti nel dossier di presentazione della terza edizione.

  2. Al via II edizione dell’Horcynus Summer School

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    Parte giovedì 14 luglio, per concludersi il I agosto, la seconda edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee. La scuola è un’iniziativa di S.E.M.E., la scuola EuroMediterranea di Economia Civile promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina. Sedici le borse di studio assegnate per l’intero percorso formativo, destinate a otto laureandi e altrettanti laureati in Architettura, Conservazione dei beni culturali, Accademia di Belle Arti, Ingegneria Civile, Lettere e Storia dell’Arte, Filosofia, Scienze Cognitive e Teorie della Comunicazione.
    «Quest’anno abbiamo ricevuto una cinquantina di domande di iscrizione – spiega il direttore dell’Horcynus Summer School Gianfranco Anastasio – da studenti e laureati con esperienze formative e lavorative eterogenee, alcuni con master di specializzazione in Interactive Art. I corsisti che abbiamo selezionato provengono da Sicilia, Calabria, Lombardia, Toscana, Veneto e una studentessa è appena rientrata dall’Università di Wellington (Nuova Zelanda). Quest’interesse ci conferma che siamo sulla strada giusta. In Italia e in Europa a oggi non esistono scuole specialistiche strutturate sulla conservazione dell’arte contemporanea, nonostante questo sia un settore in cui la domanda è crescente. Dopo la positiva esperienza della prima edizione – aggiunge Anastasio – l’obiettivo è ampliare e consolidare il progetto. Quest’anno il focus sarà sulla conservazione delle opere su carta. Inoltre, gli studenti parteciperanno, il 22 luglio, a una giornata di studio sulle tecnologie della diagnostica presso l’Istituto IPCF del CNR di Messina, con cui abbiamo sottoscritto un programma di collaborazione triennale per la realizzazione di attività scientifiche e di ricerca finalizzate alla conoscenza, conservazione e restauro di opere d’arte contemporanee”.
    Il percorso formativo della Summer School si articola in 150 ore suddivise tra lezioni frontali, seminari, stage e laboratori didattici. L’obiettivo è formare gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea, fornendo loro le fondamentali informazioni e gli strumenti operativi di tipo storico, tecnico, scientifico e normativo. Per ogni modulo didattico è prevista la docenza di qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici – la Fondazione di Comunità di Messina, la Fondazione Horcynus Orca, la cooperativa sociale EcoS-Med, l’Università di Messina e l’Università di Reggio Calabria – da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto IPCF del CNR di Messina.
    In continuità con l’edizione 2015, lavoreranno con i beneficiari delle borse di studio: Luciano Pensabene Buemi, restauratore – conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e responsabile scientifico dei laboratori di conservazione e restauro della Scuola; Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”; Martina Corgnati, critica d’arte , componente del comitato scientifico della Fondazione Horcynus Orca e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania; Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia DICAM – Università degli studi di Messina; Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale; Gianfranco Anastasio, artista, architetto, componente del CdA della Fondazione Horcynus Orca e direttore della Horcynus Summer School; Paolo Benvenuti, regista e coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze; Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina.
    Tre i nomi nuovi tra i docenti per l’edizione 2016: Francesca Bettini, restauratrice dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Gianfranco Neri, architetto e direttore del dArTe (Dipartimento di Architettura e Territorio) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Cirino Vasi, direttore dell’Istituto per i processi chimico fisici del CNR di Messina.

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  3. Pubblicato il bando della II edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee

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    Sedici borse di studio per universitari e laureati. Iscrizioni entro il 22 giugno, lezioni dal 14 luglio al I agosto al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro (Messina)

    Partirà il 14 luglio, per concludersi il I agosto, per un totale di 150 ore di lezione, la seconda edizione dell’Horcynus Summer School in Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte Contemporanee. La scuola è un’iniziativa di S.E.M.E., la scuola EuroMediterranea di Economia Civile promossa dalla Fondazione di Comunità di Messina. Sedici le borse di studio disponibili per l’intero percorso formativo, destinate a universitari e laureati.

    “In Italia e in Europa ad oggi non esistono scuole specialistiche strutturate sulla conservazione dell’arte contemporanea, nonostante questo sia un settore in cui la domanda è crescente” spiega il direttore dell’Horcynus Summer School Gianfranco Anastasio. “Dopo la positiva esperienza della prima edizione – precisa – l’obiettivo è ampliare e consolidare il progetto. Quest’anno il focus sarà sulla conservazione delle opere in carta e delle installazioni”.

    Il percorso formativo ha l’obiettivo di aggiornare e formare gli studenti che intendono operare nel settore della tutela e conservazione dell’arte moderna e contemporanea, fornendo loro le fondamentali informazioni e gli strumenti operativi di tipo storico, tecnico, scientifico e normativo. Per ogni modulo didattico è prevista la docenza di qualificati professionisti ed esperti, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici – la Fondazione di Comunità di Messina, la Fondazione Horcynus Orca, la cooperativa sociale EcoS-Med, l’Università di Messina e l’Università di Reggio Calabria – da prestigiose istituzioni pubbliche e private: Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto IPCF del CNR di Messina.

    In continuità con l’edizione 2015, lavoreranno con i beneficiari delle borse di studio: Luciano Pensabene Buemi, restauratore – conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e responsabile scientifico dei laboratori di conservazione e restauro della Scuola; Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”; Martina Corgnati, critica d’arte , componente del comitato scientifico della Fondazione Horcynus Orca e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania; Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia DICAM – Università degli studi di Messina; Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale; Gianfranco Anastasio, artista, architetto, componente del CdA della Fondazione Horcynus Orca e direttore della Horcynus Summer School; Paolo Benvenuti, regista e coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze; Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina. Due i nomi nuovi tra i docenti per l’edizione 2016: Gianfranco Neri, architetto e direttore del dArTe (Dipartimento di Architettura e Territorio) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Cirino Vasi, direttore dell’Istituto per i processi chimico fisici del CNR di Messina.

    L’Horcynus Summer School prevede moduli didattici e seminari, visite organizzate presso musei e collezioni, cantieri operativi e stage. Per informazioni sui requisiti d’accesso e per richiedere la partecipazione, oltre che per i dettagli dei moduli di insegnamento, si possono consultare il bando e il piano della didattica pubblicati sui siti della Fondazione di Comunità di Messina e della Fondazione Horcynus Orca, www.fdcmessina.org e www.horcynusorca.it.

    Clicca qui per scaricare il bando

    Clicca qui per scaricare il piano della didattica

  4. Si è conclusa la I edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanea: “Una grande opportunità per il territorio” per Gaetano Giunta, presidente uscente della Fondazione Horcynus Orca

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    Gli studenti della I edizione dell'Horcynus Summer School

    Si è conclusa venerdì 7 agosto la prima edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee. La Summer School è la prima iniziativa della Scuola Euro-Mediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace “S.E.M.E di Bellezza e di Pace”, realizzata dalla Fondazione di Comunità di Messina con importanti partner internazionali. La Summer School è diretta da Gianfranco Anastasio (nella foto sotto con Luciano Pensabene Buemi). I docenti sono stati scelti fra i più noti esperti nel campo, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private.

    Da sinistra Pensabene e Anastasio

    Si tratta di: Luciano Pensabene Buemi, conservatore presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia; Letizia Montalbano, direttore della Scuola d’Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Marco Bazzini, storico e critico d’arte, presidente dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ISIA Design di Firenze; Martina Corgnati, critico d’arte e docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Giuseppe Frazzetto, professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e l’Università di Catania; Mattia Patti, storico dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa e coordinatore del progetto “FUTURAHMA – Dal Futurismo al ritorno al classico”. Agli studenti sono stati proposti anche seminari a cura di eminenti rappresentanti di vari aspetti del contemporaneo, dal giurista Gaetano Silvestri, presidente onorario della Corte Costituzionale, al videoartista Stefano Roveda, specialista in linguaggi dell’interattività. E ancora Paolo Benvenuti, Coordinatore della Scuola del Cinema dell’Università di Firenze, Giuseppe Giordano, docente di Storia della Filosofia all’Università degli studi di Messina e il restauratore Francesco Mannuccia. Ventuno gli studenti ammessi a partecipare, per altrettante borse di studio erogate dalla Fondazione Horcynus Orca, a fronte delle quindici inizialmente disponibili, per rispondere all’alto numero di candidature ricevute. Agli studenti è stato rilasciato un attestato di frequenza e sono stati riconosciuti crediti formativi. Hanno frequentato la Summer School Manuela Caruso, Alessandro Cucè, Simona Frassica, Marcella Gemelli, Pasquale Pollara, Tania Scilipiti, Salvatore Tortorella, Daniela Vinci, Santo Rizzi, Giulia Freni, Giuseppe Gulletta, Antonina Marguccio, Giorgia Minisi, Giusy Irene Pellegrini, Federica Vitaliti, Enrica Zaccone, Paola Federica Bucalo, Laura Faroti, Giuseppe Finocchio, Adele Iacovella, Ilenia Sidoti e Maryam Talakoub.

    Studenti della Horcynus Summer School a lavoro sui pianoforti di Isgrò

    Gli iscritti hanno lavorato su opere provenienti dalla collezione Horcynus Orca e da collezioni pubbliche e private, tra gli altri, di Emilio Isgrò, Tsibi Geva, Moataz Nasr, Irma Blank, Gianni Colombo, Chiara Dynys e Turi Simeti.

    “La Summer School ha rappresentato, semplicemente guardando ai nomi dei docenti, di massimo livello mondiale, una grande occasione formativa per una città, Messina, che ha poche opportunità” spiega il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina e presidente uscente della Fondazione Horcynus Orca, Gaetano Giunta. “Amartya Sen diceva che le libertà delle persone si misurano in base alle alternative che  hanno a disposizione. Oggi i giovani della nostra terra non sono liberi come i giovani di Roma, Milano e Berlino, perché hanno meno alternative per il loro futuro. Costruire opportunità e alternative su un territorio spesso periferico rispetto ai grandi processi di cultura, d’arte e di innovazione tecnologica, è il servizio che una Fondazione culturale come la nostra deve tentare di mettere in pratica. Farlo con fondi privati, quelli della Fondazione di Comunità e della Fondazione con il Sud, è un altro motivo di soddisfazione”.

    “Tutto questo interesse, che arriva da addetti ai lavori,  ci induce a guardare già all’anno prossimo – sottolinea il direttore della Summer School Gianfranco Anastasio – per un ampliamento dell’offerta formativa: l’obiettivo è introdurre percorsi differenziati per professionisti e studenti, implementare un’attività di diagnostica delle opere in collaborazione con i laboratori dell’Università di Messina e del Cnr, e permettere il riconoscimento di questo percorso formativo, con la concessione di crediti, non solo negli istituti universitari e specialistici dell’area dello Stretto, ma anche presso gli omologhi di Roma, Torino, Milano, Firenze. Inoltre, la posizione al centro del bacino del Mediterraneo della Fondazione ci aiuterà a coinvolgere anche i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, convinti, come siamo, che l’arte sia una delle vie maestre per produrre ricadute sociali, economiche e professionali sui territori. L’attività della Summer School – aggiunge Anastasio – e le riflessioni relative alla conservazione, al restauro e alla tutela dell’arte contemporanea si inseriscono a pieno titolo nel percorso tracciato dalla Fondazione Horcynus Orca. L’arte contemporanea pone infatti problemi di ordine critico e impone una riflessione non solo su come ma anche su cosa condividere con le generazioni future, tenendo in considerazione il valore artistico, gli aspetti di mercato, ma anche le ricadute di ordine sociale dell’opera d’arte. Durante le 150 ore di lezioni e di laboratorio, gli studenti hanno riflettuto non solo sugli aspetti tecnici, ma anche sugli indirizzi artistici, scientifici, sociali ed economici della conservazione. La nostra aspirazione – conclude Anastasio – è creare nel tempo un gruppo di lavoro permanente, per il MACHO, il museo d’arte contemporanea della Fondazione Horcynus che è stato inaugurato lo scorso 28 luglio, ma anche per altre realtà del territorio, pubbliche o private, che necessitino di servizi per la conservazione e il restauro”.

    D’altra parte, la conservazione dell’arte contemporanea è attualmente la nuova frontiera per i professionisti in Italia e all’estero. “La gran parte dei seminari d’arte previsti in autunno sono dedicati a questo tema – ha dichiarato Letizia Montalbano, direttrice della Scuola d’Alta Formazione e Studio dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, il più importante centro di restauro e conservazione in Italia, che ha avuto in cura, tra le altre opere, l’“Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci, la “Decollazione di San Giovanni di Malta” di Caravaggio e due Croci di Giotto – In Italia si sta procedendo alla costruzione di una teoria del restauro del contemporaneo, che oggi ancora manca e che rappresenta l’attualità nel dibattito artistico. Se questa Summer School sarà in grado di formare nuovi esperti nel campo, sono certa – conclude Letizia Montalbano – che in Sicilia, terra di contemporaneo, non mancheranno per loro esperienze lavorative”.

    “Un percorso formativo sulla conservazione di ciò che ci circonda è una necessità – aggiunge Luciano Pensabene, conservatore della Fondazione Guggenheim, che in carriera si è occupato, tra l’altro, di interventi su opere di Pollock e Kandinky – Il valore di questa prima edizione della Summer School si misura anche in considerazione della sua unicità nel profilo nazionale e forse anche internazionale. Si tratta infatti dell’unico percorso formativo sulla conservazione dell’arte contemporanea che offre ai suoi allievi sia la parte teorica, didattica, sia laboratori permanenti e attività pratica negli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Horcynus Orca. Gli studenti hanno avuto inoltre la preziosa occasione di assistere all’inaugurazione di uno spazio museale, il MACHO, a pochi passi dai luoghi di lezione. Hanno contribuito alla sistemazione della collezione presente e, in futuro, avranno a disposizione un polo del contemporaneo per continuare a fare esperienza”.

  5. Horcynus Orca, al via la Summer School in conservazione e restauro d’arte contemporanea. Ecco il bando per quindici borse di studio ed i docenti

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    gianfranco anastasio

    Partirà il 20 luglio per concludersi il 7 agosto 2015 la prima edizione dell’Horcynus Summer School in conservazione e restauro delle opere d’arte contemporanee.

    La Summer School è la prima iniziativa della Scuola Euro-Mediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace. Il primo “S.E.M.E di Bellezza” è stato piantato dalla Fondazione di Comunità di Messina, dalla Fondazione Horcynus Orca e da Ecos-Med.

    I docenti sono stati scelti fra i più noti esperti nel campo, provenienti, oltre che dalle istituzioni organizzatrici, da prestigiose istituzioni pubbliche e private, quali: Opificio delle Pietre Dure, Peggy Guggenheim Collection, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Il coordinatore della Summer School è Gianfranco Anastasio (nella foto).
    In allegato il bando per la partecipazione. Sono previste 15 borse di studio.

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