Category Archive: Patto Educativo

  1. Favole, compiti, sfide. E uno spazio di confronto per i genitori. Il Melograno e il Melarancio ci sono. On line

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    Dalle “casette rosse” di Fondo Saccà al web. In questi giorni difficili di “clausura” forzata dovuta all’emergenza sanitaria, le attività del Centrosocio educativo-Il Melarancio, che gestiamo anche con gli amici di Lavoroperazione e Cooperativa Lilium, e di “Tempi per le Famiglie”-il Melograno si trasferiscono on line per rimanere vicini ai bambini e alle famiglie che frequentano i Centri e tenere il filo della relazione che si è creata nel tempo con loro. Il nostro lavoro non si ferma.

    Abbiamo pensato di passare insieme una parte delle giornate sviluppando attività a distanza per rompere l’isolamento e trasformare questo tempo, altrimenti omogeneo, in un’occasione di crescita personale e familiare attraverso la scoperta delle proprie capacità di resilienza e dei propri talenti.

    Siamo quindi su Skype e su gruppi Facebook e whatsApp dedicati: con favole animate, tutorial per fare ricette, dipingere, colorare, “sfide” che bimbi e genitori possono fare insieme e con un supporto per i compiti e lo studio.

    Con un lavoro specifico, inoltre, i genitori verranno affiancati per affrontare al meglio il momento di delicato che stiamo vivendo e per trasformarlo in un’opportunità educativa, con l’obiettivo di fornire loro strumenti per continuare a crescere insieme ai loro bambini.

    Le foto, le memorie, i video, i pensieri, più belli, interessanti o stimolanti verranno condivisi nei gruppi Facebook dedicati e diventeranno occasione di scambio, confronto, riflessione, divertimento fra genitori, bimbi e operatori coinvolti.

    E quando tutto sarà finito, e ci saremo finalmente lasciati alle spalle il Covid-19, faremo una grande festa, tutti insieme. Un festa in cui esporremo le cose più divertenti prodotte “nei giorni del web” e celebreremo i vincitori delle sfide. E soprattutto, torneremo a sorriderci a distanza ravvicinata, e non solo dallo schermo di uno smartphone o di un computer.

    Noi ci siamo. Distanti per forza, ma, come sempre, vicini.

    Il Centrosocioeducativo Il Melarancio è realizzato anche grazie al contributo del progetto Batti Il 5, il Melograno “Tempi per le famiglie” anche grazie al contributo del progetto Ecologia Integrale. Entrambi sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

  2. A Fondo Saccà, con i bimbi e le famiglie

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    In linea con le disposizioni del governo le nostre attività in loco sono ferme. Ma nell’ordinario, ogni settimana, dal martedì al giovedì, siamo a Fondo Saccà, in quelle che mamme e bimbi chiamano “casette di legno”, quelle che abbiamo costruito in modo ecologico e sostenibile e che ospitano anche il Centro socioeducativo dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni e il Melograno di “Tempi per le Famiglie”, rivolto a genitori, familiari e bimbi da 0 a 3 anni.

    Fra le tante attività e i mille laboratori creativi, di animazione, di disegno, di lettura, nel Centro socioeducativo di Fondo Saccà, con i bimbi, nel tempo, abbiamo costruito un piccolo teatro di cartone e messo in scena alcune di quelle favole che leggiamo spesso insieme ad alta voce. E in questi giorni è stato divertente fare le maschere del Carnevale e poi festeggiarlo insieme.

     

    Foto Carnevale 2020 1

     

    Stare con i bambini, lavorare con loro, per noi è importante da sempre.
    Perché il futuro comincia da subito, fin da quando, piccolissimi, viene stimolata la loro attenzione, la loro creatività, la loro voglia di fare. E possono così cominciare a sviluppare curiosità e talenti, a prescindere dalle condizioni di partenza che non possono, non devono, bloccare le loro possibilità, le loro vite. Il futuro, appunto. 

    Per questo, per noi, l’impegno al contrasto alla povertà educativa dei bambini è centrale, e lo è anche all’interno di un rapporto costante con genitori e famiglie. Che trova un suo spazio dedicato in “Tempi per le Famiglie”, al Melograno, orientato al gioco e alla socializzazione dei bimbi molto piccoli e, appunto, alle loro famiglie. Un luogo in cui la risorsa- tempo diventa per i piccoli un’occasione di relazione, sperimentazione e condivisione con la mamma, il papà o le altre figure di accudimento. L’obiettivo è realizzare, con l’accompagnamento degli operatori, un contesto educativo stimolante che favorisca lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini attraverso le loro principali relazioni affettive.

    Ma il Melograno è anche un’occasione per i genitori: per confrontarsi sul delicato percorso educativo e di crescita dei propri bambini e per costruire una rete familiare e sociale che consenta loro di non sentirsi soli di fronte alla nuova responsabilità educativa.

    E a supporto di mamma e papà, abbiamo organizzato una serie di incontri che, partiti a novembre, arriveranno fino a giugno. Mercoledì scorso eravamo con il pediatra Franco De Luca, per capire come fare correttamente interventi di primo soccorso neonatale e infantile. Mercoledì prossimo, invece, la naturopata Eugenia Trunzo ci fornirà consigli su come alimentare in modo naturale i bimbi dallo svezzamento ai primi anni di vita.

    Attenzione: per disposizioni ufficiali legate all’emergenza sanitaria, il servizio rimarrà chiuso fino al 3 aprile.

    Al Centro socioeducativo ci trovate il martedì e il giovedì dalle 17 e 30 alle 19;  al Melograno “Tempi per le famiglie” martedì e giovedì mattina dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 e 30 alle 18 e 30.

    Potete vedere il programma completo sull’account Instragram  Il_Melograno_Messina.

    https://www.instagram.com/il_melograno_messina/?hl=it

    E anche qui sotto:

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    Il Centrosocioeducativo è realizzato anche grazie al contributo del progetto Batti Il 5, il Melograno “Tempi per le famiglie” anche grazie al contributo del progetto Ecologia Integrale. Entrambi sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

     

     

     

     

     

     

  3. Quando a scuola si va a piedi. La Fondazione partner del Comune per PedibuS

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    Con il contributo concreto della Fondazione di Comunità, partner del Comune di Messina nel progetto, che ha acquistato e donato le paline predisposte alle fermate,  le palette segnaletiche per gli accompagnatori e i giubbotti fosforescenti per i bambini, parte  martedì 16 dicembre, con la scuola Boer, il primo PedibuS a Messina. Appuntamento alle ore 8, su viale Giostra (di fronte la Farmacia Del Popolo) per arrivare a scuola alle 8.15, con 2 fermate intermedie (viale Regina Elena-via Palermo ore 8.05 e via Palermo-via Pepe ore 8.10). Si tratta di una vera e propria sperimentazione, che servirà da modello per altri percorsi PedibuS, che si potranno attivare in base alle richieste delle altre scuole cittadine. PedibuS, “autobus a piedi” è un modo sicuro, ecologico, salutare e divertente per andare a scuola. È formato da un gruppo di bambini (massimo 15) che vanno a scuola a piedi, accompagnati da due adulti, un “autista” sul davanti e un “controllore” che chiude la fila. PedibuS, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso sicuro prestabilito – studiato dai  tecnici del dipartimento Mobilità urbana del Comune – raccoglie i passeggeri alle fermate lungo il cammino.

    Il progetto è una realtà consolidata in molti paesi del mondo e inizia a diffondersi anche in Italia nel rispetto della Carta europea dei diritti del pedone approvata dal Parlamento europeo il 12 ottobre 1988. “I bambini avranno la possibilità di muoversi in gruppo – hanno evidenziato il sindaco Accorinti e gli assessori Panarello e Cacciola – ; lungo il tragitto i piccoli passeggeri potranno chiacchierare con i loro compagni e apprendere notizie utili sulla sicurezza stradale. PedibuS si inserisce in un contesto di promozione della salute, nell’ambito delle iniziative per la Città a misura di bambini, il percorso a piedi infatti rappresenta la metà dell’esercizio fisico giornaliero necessario ai bimbi. Attraverso questa iniziativa – hanno concluso Accorinti, Panarello, Cacciola – si potrà contribuire anche al miglioramento della viabilità cittadina durante il periodo scolastico soprattutto nelle aree adiacenti le scuole, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i bambini, educandoli e stimolandoli alla mobilità sostenibile favorendo al tempo stesso uno sviluppo armonico psico-fisico dei più piccoli e coinvolgendo anche una rete di genitori allo scopo di coordinare le azioni di vigilanza e controllo durante i percorsi casa-scuola”.

    “L’iniziativa ha un chiaro valore pedagogico – aggiunge Salvatore Rizzo, referente per la Fondazione di Comunità di Messina – e rientra in quelle esperienze che contribuiscono ad un corretto sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza. Ecco perché la Fondazione è stata al fianco del Comune sia nella fase di progettazione sia oggi, al via del progetto, con il contributo concreto rappresentato dalle paline predisposte alle fermate,  dalle palette segnaletiche per gli accompagnatori e dai giubbotti fosforescenti per i bambini”.

    Per maggiori informazioni si può consultare il sito del Comune alla pagina http://www.comune.messina.it/pedibus/