Category Archive: Fondazione di Comunità di Messina

  1. Terminata la produzione di Primula Rossa, il docufilm che racconta la liberazione dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario

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    È terminata la produzione di Primula Rossa, il docufilm ispirato a una vicenda vera, la storia di Ezio Rossi (Ennio nel film, interpretato dall’attore messinese Salvatore Arena), ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), che ha passato gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG).

    Girato tra la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina (Casalvecchio Siculo, Longi, Mistretta e, a Messina, Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca, Palazzo dei Leoni e Liceo Ainis), Primula Rossa propone la storia di uno psichiatra, Lucio, interpretato da David Coco, che non ha smesso di ricercare percorsi umani capaci di restituire diritti di cittadinanza e libertà a persone internate in OPG, contrapposta a una realtà istituzionale ancora condizionata da stigmi e paure che determinano il perpetuarsi di vecchie e nuove istituzioni totali, ancora oggi a 40 anni dalla legge Basaglia sul superamento degli Ospedali Psichiatrici.

    Il film mostra come Ezio/Ennio e le altre persone internate in OPG trovino una possibilità di comunicazione con lo psichiatra, che incarna la volontà di ricercare strade nuove, perché l’umanità, se autentica, può oltrepassare qualunque differenza, ogni confine e ogni distanza. Un progetto comune e duraturo di vita liberata diviene possibile soltanto quando si costruiscono progetti economico-sociali altri, caldi, inclusivi, generativi, che lottano le mafie e che scelgono come testate d’angolo le persone più escluse. E qui è esplicito il riferimento alla paradigmatica esperienza messinese del Distretto Sociale Evoluto, riferimento che, soltanto intravisto con discrezione nelle scene finali, assume una dimensione filosofica.

    Lucio e il nuovo mondo incontrato rappresentano quel grande potenziale di trasformazione che nasce quando le risorse umane, professionali, economiche di una comunità vengono utilizzate non per controllare, tenere rinchiusi ed esclusi gli altri, ma per aiutarli a vivere, lavorare ed abitare in un luogo scelto.

    Nel lungometraggio s’intrecciano due percorsi: quello ricostruito da documenti d’archivio che evidenzia come paure, stigmi ed egoismi economici perpetuino forme vecchie e nuove di istituzioni totali e quello di fiction che narra come in Italia dalla fine degli anni ’70 non si è più smesso di cercare e sperimentare strade pienamente umane capaci di restituire diritti di cittadinanza alle persone deboli ed escluse. Il finale del docufilm mostra che queste strade, rispettose della dignità di ogni essere umano, non solo sono possibili, ma sono vere!

    Primula Rossa è una coproduzione Radical Plans, della Fondazione di Comunità di Messina in collaborazione con la Fondazione Con il Sud, della Fondazione Horcynus Orca, di Ecos-media (casa di produzione cinematografica di Ecos-med), di Mana Chuma Teatro e di Talento Dinamico. Tra la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina, nei luoghi del Distretto Sociale Evoluto, prende corpo la produzione del film. Si gira a Casalvecchio Siculo, a Longi, a Mistretta e a Messina (Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca, Palazzo dei Leoni e Liceo Ainis le location). Coerentemente con la scelta di impegno civile della produzione, gli incassi del film saranno destinati, al netto delle spese, a sostenere i progetti evoluti di lotta alla povertà della Fondazione di Comunità di Messina e più in particolare a sostenere i progetti personalizzati di liberazione degli ex internati dell’Ospedale Psichiatrico di Barcellona P.G.

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  2. Nasce il Forum Disuguaglianze Diversità

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    Venerdì 16 febbraio alle ore 11.00 presso la Fondazione Basso verrà presentato il progetto “Forum Disuguaglianze Diversità”, un luogo di pensiero e confronto per informare, discutere e convincere che le disuguaglianze fanno male alle persone, all’economia, al Paese. Durante la presentazione è previsto un intervento del Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta.

    Nato da un’idea e da una proposta della Fondazione Basso, sostenuto da Fondazione Charlemagne, Fondazione con il Sud, Fondazione Enel, Fondazione Unipolis e Legacoop Sociali, è promosso da un gruppo di otto organizzazioni di diversa matrice culturale (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus cooperativa sociale, Fondazione Basso, Fondazione di Comunità Messina, Legambiente, UISP) da anni attive in Italia per la riduzione delle disuguaglianze e da un gruppo di ricercatori e accademici impegnati nello studio della disuguaglianza e delle sue negative conseguenze sullo sviluppo.

    In coerenza con l’art. 3 della Costituzione Italiana, ha la finalità di contrastare l’aumento crescente delle disuguaglianze sociali, economiche, e di riconoscimento che vanno consolidandosi nel Paese, da un lato aprendo faglie che vengono riempite da paure e da dinamiche autoritarie, dall’altro ostacolando lo sviluppo di forme armoniche e sostenibili di economia. Il Forum si propone come luogo di elaborazione di politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona.

    Sitohttps://www.forumdisuguaglianzediversita.org/

    Facebook@ForumDisuguaglianzeDiversita

    Twitter: @DD_Forum

    Per informazioniinfo@forumdd.org

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  3. Completato il sistema di monitoraggio del condominio ecologico di Fondo Saccà

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    Il sistema prototipale basata su tecnologie open source permetterà una ricerca per verificare l’efficienza delle abitazioni prototipali realizzate nell’ambito del progetto “La dimensione comunitaria e sostenibile dell’housing sociale – Programma Capacity”. Permetterà inoltre di governare i sistemi domotici per l’efficienza energetica e i sistemi sperimentali di mutualizzazione dell’energia.

    Il disegno di ricerca per valutare l’impatto sul lungo periodo è stato redatto dalla Fondazione di Comunità di Messina con il Dipartimento di Bioarchitettura del MIT di Boston. Il sistema domotico e la sua integrazione nelle unità abitative è stato realizzato in collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, Ecos-Med, la Fondazione Horcynus Orca, la Fondazione di Comunità di Messina e le due start-up innovativa SmartMe e Solidarity and Energy. Il coordinamento del progetto è stato affidato al prof. Dario Bruneo per l’Università degli Studi di Messina ed all’ingegnere Santino Smedile per il Distretto Sociale Evoluto. Hanno partecipato giovani tirocinanti, tra cui Nicola Bombaci e Andrea Giunta del Dipartimento di Informatica e gli ingegneri specializzandi Aurora Recupero ed Eleonora Cannata.

    Il progetto di ricerca sulla mutualizzazione dell’energia è invece realizzato in collaborazione con l’istituto ITAE del CNR. 

  4. Da Padova un prestigioso riconoscimento per la Fondazione di Comunità di Messina

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    La Fondazione di Comunità di Messina ha ricevuto sabato 2 dicembre a Padova il “Premio Gattamelata 2017”, riconoscimento nazionale per la promozione della cultura e della pratica del volontariato e della solidarietà.
    Il premio, giunto alla tredicesima edizione, è promosso dal Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova per insignire quattro categorie di soggetti che si sono distinti negli ultimi 12 mesi per l’attività di impegno sociale e di solidarietà. La Fondazione di Comunità è stata premiata per la categoria “Impresa Sociale” con questa motivazione: La Fondazione è uno dei più interessanti casi mondiali di sperimentazione di modelli di welfare e sviluppo locale. Nasce per elaborare, promuovere e sperimentare nuovi approccio economico-sociali capaci di andare oltre i paradigmi dominanti che guardano all’uomo come ad una macchina razionale perfettamente egoista.
    La cerimonia di conferimento del “Premio Gattamelata 2017” si è tenuta all’interno dell’evento “L’essenziale è invisibile agli occhi – presentazione del rapporto annuale del volontariato padovano” che ha ospitato la lectio magistralis del Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta, dal titolo “Le nuove forme di prossimità – una lettura innovativa dell‘impegno sociale”.

  5. Sostenere la solidarietà verso i rifugiati e i richiedenti asilo. Le fondazioni di comunità europee si incontrano a Messina

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    Giovedì 5 e venerdì 6 ottobre, il Global Fund for Community Foundations (GFCF), in collaborazione con Assifero- l’associazione italiana degli enti filantropici, ECFI- European Community Foundation Inititiative e l’Open Society Initiative for Europe, ospita presso la Fondazione di Comunità di Messina un incontro europeo di due giorni.

    L’incontro europeo delle fondazioni di comunità provenienti da 7 paesi europei (Bulgaria, Germania, Italia, Regno Unito, Romania, Serbia e Ungheria) è dedicato a condividere esperienze, promuovere maggiori investimenti e mettere in luce il ruolo che la filantropia di comunità vuole avere nell’inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo in Europa, affrontando anche i timori, le paure e il risentimento dei cittadini.

    Di fronte ai richiedenti asilo che fuggono dai propri paesi di origine a causa di conflitti, violenza, povertà estrema, gli enti del terzo settore a livello locale rivestono un ruolo decisivo non solo nell’accoglienza, ma nel favorire l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo e nel costruire fiducia nelle comunità ospitanti.

    Secondo l’Unione Europea solo nel 2015 e nel 2016 più di 2,5 milioni di persone hanno fatto richiesta di asilo. Molti rischiano la vita per fuggire dal proprio paese, e il numero delle persone che muoiono attraversando il Mediterraneo è impressionante. Solo nei primi 6 mesi del 2017 si stima che siano morte 2257 persone. Per la maggior parte dei richiedenti asilo che fanno richiesta dello status di rifugiati, la procedura può durare più di un anno.

    Mentre sono molte le comunità in Europa che si prodigano per aiutare rifugiati e richiedenti asilo, sono ancora di più quelle in cui crescono tensioni sociali, risentimento e xenofobia.

    La migrazione è stata giudicata come la priorità assoluta nei risultati dell’indagine dell’Eurobarometro 2016, facendo emergere la necessità di aumentare gli sforzi locali finalizzati promuovere inclusione e convivenza felice.

    Nel 2017 l’Open Society Initiative for Europe e il GFCF hanno lanciato un bando per supportare le fondazioni di comunità nel loro lavoro con i rifugiati. Il primo bando è stato assegnato a sette fondazioni di comunità per azioni locali volte a promuovere l’inclusione e il riconoscimento da parte dell’opinione pubblica del contributo positivo dei nuovi arrivati per le loro comunità.

    “Questa iniziativa mira a rafforzare la rete delle fondazioni di comunità in Europa che lavorano con i rifugiati, incoraggiando il reciproco apprendimento per costruire uno zoccolo duro di conoscenze in grado di rendere la risposta della filantropia di comunità più efficace”, ha detto Jenny Hodgson del Global Fund for Community Foundations. “Siamo consapevoli che si tratta di un argomento di grande attualità e complessità e vogliamo estendere la rete delle fondazioni di comunità impegnate per l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo nelle comunità”.

    “Siamo entusiasti di essere parte di questa iniziativa volta a rafforzare il contributo delle fondazioni di comunità alla creazione di un’Europa più inclusiva”, ha detto Andreas Hieronymus dall’Open Society Initiative for Europe. “Vogliamo contribuire a costruire le condizioni che consentano di rispettare i diritti fondamentali, promuovere la solidarietà e includere i nuovi arrivati”.

    Negli ultimi dieci anni il numero e la capacità delle fondazioni di comunità sono cresciuti in Europa, e oggi svolgono un ruolo importante nelle comunità locali nell’affrontare le grandi sfide sociali e culturali dell’attualità, promuovendo sviluppo umano e sostenibile. Oggi sono 670 le fondazioni di comunità in 27 paesi europei.

    “Come associazione italiana delle fondazioni e degli enti filantropici, che riunisce le fondazioni di comunità italiane, conosciamo il valore di lavorare con le comunità locali per incoraggiare iniziative sui territori che promuovano la fiducia”, ha dichiarato Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero. “Non c’è dubbio che il flusso di richiedenti asilo verso le nostre spiagge abbia generato ansia. Fondamentale dunque lavorare per potenziare le iniziative che nascono nelle comunità per superare la sfiducia e incoraggiare dialogo, comprensione reciproca e inclusione”.

    Durante il convegno i partecipanti vedranno anche come la Fondazione di Comunità di Messina, fondata nel 2010, stia da anni promuovendo percorsi di cooperazione tra la sponda Nord e la sponda Sud del Mar Mediterraneo attraverso la sperimentazione di innovativi processi di accoglienza fondati sul welfare di comunità. Inoltre la Fondazione di Comunità di Messina ha puntato a promuovere una migliore comprensione e un maggior rispetto dei rifugiati nel proprio evento culturale annuale Horcynus Festival, che celebra le culture del Mediterraneo.

    Dichiara Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina: “Siamo in una fase storica in cui le disarmonie globali fra economia, risorse naturali, velocità dei mutamenti, finanziarizzazione dell’economia hanno generato diseguaglianze profonde e disumane e hanno portato il pianeta in pieno mutamento climatico. Questi due fatti generano ogni giorno migrazioni bibliche senza precedenti nella storia dell’umanità. C’è un bisogno non rinviabile di una metamorfosi dei paradigmi sociali, culturali, economici, politici. Compito delle Fondazioni di Comunità è quello di ricercare e sperimentare processi di trasformazione a partire dalle politiche di accoglienza e di cooperazione tra i popoli”.

    Per maggiori informazioni contattare

    Carola Carazzone, Segretario Generale, Assifero, c.carazzone@assifero.org, +39.349.250.1973

    Organizzatori:

    Assifero è la rete nazionale delle fondazioni ed enti filantropici privati. Fondata nel 2003, attualmente sostiene quasi 100 fondazioni private, di famiglia, corporate e di comunità. Ha come obiettivo quello di essere un partner strategico dello sviluppo umano sostenibile per l’italia, contribuendo a rendere la filantropia italiana più informata, connessa ed efficace.

    Fondazione di Comunità di Messina costituita nel 2010 per promuovere sviluppo umano e sostenibile a Messina, città stretta da anni nella trappola di povertà. La Fondazione sperimenta un nuovo modello di politiche sociali, strettamente interrelate con l’economia sociale e produttiva. Il modello sperimenta paradigmi socio-economici che partendo dai diritti fondamentali delle persone più deboli ampliano le loro capacità, contemporaneamente alla sostenibilità ambientale.

    Global Fund for Community Foundations è un movimento locale che indice bandi per promuovere e sostenere le istituzioni della filantropia istituzionale nel mondo. Tramite piccoli bandi, supporto tecnico e di rete, aiuta queste istituzioni locali a rafforzarsi e a crescere, affinché possano mettere in atto il loro potenziale come strumenti di sviluppo locale e come infrastruttura per lo sviluppo sostenibile, la riduzione della povertà e la cittadinanza attiva.

    Open Society Initiative for Europe ha l’obiettivo di contribuire a costruire democrazie più vibranti e legittimate nell’unione Europea, sostenendo gli attivisti e le organizzazioni della società civile nell’affrontare le sfide europee.

  6. Verso S.E.M.E., il seminario di studi su nuovi modelli di welfare

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    Mercoledì 26 luglio, a partire dalle 9.30 e fino alle 17.30, presso il Parco Horcynus Orca di Capo Peloro la Fondazione di Comunità di Messina organizza il seminario di studi intitolato “Verso… la Scuola EuroMediterranea di Economia etica, di Bellezza e di Pace (S.E.M.E.)”.

    Tale seminario si svolge nell’ambito delle attività del Progetto Capacity, co-finanziato dalla stessa Fondazione di Comunità e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma straordinario di riqualificazione delle periferie urbane. Capofila del progetto è il Comune di Messina.

    L’obiettivo della  scuola, promossa dalla Fondazione messinese e dalle principali reti dell’economia sociale e della finanza etica europea, è formare una classe dirigente pubblico-privata capace di sperimentare sui differenti territori del bacino del Mediterraneo e dei Sud del mondo nuovi paradigmi economico-sociali insieme produttivi, inclusivi e giusti.

    Così presenta S.E.M.E. il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta: “Le contraddizioni ormai irreversibili fra bisogno di sopravvivenza e di felicità dei popoli e le forme più aggressive e ingiuste sviluppate dal capitalismo finanziario globale impongono una metamorfosi dei paradigmi sociali, economici, culturali e ambientali. S.E.M.E. di Bellezza e di Pace avrà il compito ambizioso di rintracciare nel mondo pratiche virtuose proiettate verso un futuro sostenibile e operare per il cambiamento e il mainstreaming a livello internazionale. La scuola avrà una struttura a rete ma il suo baricentro e la sede principale sarà Messina”.

    “Questo seminario – aggiunge Antonina Santisi, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Messina – ci permette di approfondire la conoscenza di modelli socio-economici, e più in generale di modelli di relazioni tra le persone, a cui deve tendere il welfare cittadino per restituire libertà e autonomia ai nostri concittadini più fragili. Avverto un forte senso di responsabilità, ma anche la consapevolezza del valore dell’occasione che tutti abbiamo, nella possibilità di effettuare una sperimentazione concreta nella nostra città dei modelli che saranno presentati nel corso del seminario nell’ambito di un progetto di grande importanza come Capacity”.

    Nella giornata interverranno fra gli altri, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Messina e al segretario generale della Fondazione di Comunità che avrà il compito di introdurre una nuova visione possibile su sviluppo locale e welfare di comunità, Rainer Schlüter, co-fondatore della piattaforma europea della cooperazione e della Rete Europea di Città e Regioni per l’Economia Sociale REVES, Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione con il Sud, Fabio Salviato, Presidente di SEFEA Impact, Paolo Bracaglia, Direttore Generale Credito cooperativo Valdarno Fiorentino, Felice Scalvini, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Brescia e presidente di REVES, Emanuele Crescenti, Procuratore Capo di Barcellona P.G., Antonino Ciraolo e Gaspare Motta, Dipartimento di Salute Mentale  – ASP Messina ed Angelo Righetti, Fondazione di Comunità di Messina e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

    Pur avendo carattere di approfondimento e di studio, il seminario è aperto a chi volesse partecipare attivamente.

  7. Summer school, i 18 studenti ammessi e l’elenco dei docenti

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    Ecco l’elenco dei 18 studenti ammessi alla III edizione dell’Horcynus Summer School in “Conservazione e Restauro delle opere d’arte contemporanee”, diretta da Gianfranco Anastasio.

    Laureati di I e II livello ammessi  all’Horcynus Summer School

    Bono Pamela

    Fallacara Annamaria

    De Francisci Giorgio

    Ieni Laura

    Meli Costanza

    Melluso Arianna

    Papa Gabriella

    Pellicanò Riccardo

    Sciortino Vincenza

    Russo Giulia Savia

    Studenti di I e II livello ammessi all’Horcynus Summer School con crediti formativi riconosciuti (CFU)

    Alaimo Paola Miriam

    Denaro Elisabetta

    Di Paola Rosario

    Fortuna Valeria

    Labate Giorgia

    Mannino Gaetano

    Rausa Pietro

    Vadalà Smeralda

    I candidati che non sono rientrati nelle 18 borse di studio previste potranno partecipare alle lezioni frontali che si terranno come da calendario che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

    (altro…)

  8. Menzione per la Fondazione al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

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    Il Ministero dei Beni Culturali premia l’azione di valorizzazione e risanamento di Capo Peloro, Forte Petrazza e Palazzo Biscari

    Nella Giornata Nazionale del Paesaggio, celebrata il 14 marzo, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha premiato la Fondazione di Comunità di Messina per il progetto “Sviluppo è coesione e libertà”, presentato dalla Fondazione nell’ambito del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il progetto ha ricevuto la menzione tematica nella sezione “Gestione economica dei valori territoriali”. La menzione è stata assegnata per “aver avviato e completato in poco più di sei anni alcuni interventi di risanamento in aree di grande pregio archeologico, storico- architettonico e paesaggistico”. Novantasette i progetti pervenuti ritenuti ammissibili.

    “Questa è una menzione per tutti gli uomini e le donne che lavorano e donano il loro tempo nel Distretto Sociale Evoluto – ha dichiarato il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta – Una menzione alla ricerca continua, faticosa e coerente di giustizia, bellezza e liberazione. Una menzione alla consapevolezza che questo itinerario di ricerca impone di riscrivere e sperimentare paradigmi economici che siano inclusivi e che valorizzino e non consumino i Beni Comuni. La valorizzazione di Capo Peloro, il processo di risanamento di Forte Petrazza, il percorso di rifunzionalizzazione di Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari e l’avvio della rigenerazione sociale di Fondo Saccà che presto vedrà compimento – conclude Gaetano Giunta – sono alcuni segni di questa storia”.

    Ecco gli interventi di risanamento e valorizzazione presentati dalla Fondazione
    MACHO Forte Petrazza Parco HorcynusOrca Mirabella

  9. Ciak per “Primula Rossa”, il film che racconta la liberazione dall’OPG

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    Sono in corso dal 26 gennaio e si concluderanno il 22 febbraio le riprese del lungometraggio Primula Rossa, una coproduzione di Radical Plans, della Fondazione di Comunità di Messina, della Fondazione Horcynus Orca, di Ecos-media (casa di produzione cinematografica di Ecos-med), di Mana Chuma Teatro e di Talento Dinamico.

    Il film, cofinanziato dalla Film Commission della Regione Siciliana, è ispirato a una vicenda vera, la storia di Ezio Rossi, interpretato dall’attore messinese Salvatore Arena, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), che ha passato gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG). Il racconto della vita di Ezio, nella fiction Ennio, si intreccia con quella di altri internati dell’OPG e trova una possibilità nell’incontro con lo psichiatra Lucio, interpretato dall’attore catanese David Coco.

    Salvatore Arena interpreta Ennio, il personaggio ispirato alla vicenda di Ezio Rossi

    Primula Rossa ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza di un programma fortemente innovativo di welfare comunitario, Luce è Libertà, finanziato dalla Fondazione di Comunità di Messina e sostenuto, esclusivamente nella fase d’avvio, dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia e dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, che ha permesso di liberare in soli due anni 60 persone dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona P.G. (Messina) attraverso progetti personalizzati di espansione delle libertà individuali, intrecciate con storie di sviluppo locale. Molte di loro, in ruoli diversi, sono impegnati nella produzione cinematografica.

    «Primula Rossa – sottolinea il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta – è l’occasione per ripercorrere quarant’anni di storia contemporanea: dagli anni di piombo fino all’attualissima questione relativa al superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Quarant’anni di snodi cruciali per l’Italia, visti a partire dalla prospettiva degli ultimi. Le storie di persone così radicalmente escluse reclamano nuovi orizzonti economico-sociali più umani, capaci di prendersi cura e accompagnare le metamorfosi possibili di ogni persona, specie delle persone più fragili. Proprio per questa tensione il film, che avrà un forte carattere poetico-filosofico, si pone le stesse domande su cui da anni ricerca e sperimenta la Fondazione di Comunità di Messina».

    Alla lavorazione di Primula Rossa partecipano oltre 100 persone di cui circa 90 residenti in Sicilia. Tra la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina, nei luoghi del Distretto Sociale Evoluto, prende corpo la produzione del film. Si gira a Casalvecchio Siculo, a Longi, a Mistretta e a Messina (Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca, Palazzo dei Leoni e Liceo Ainis le location). Coerentemente con la scelta di impegno civile della produzione, gli incassi del film saranno destinati, al netto delle spese, a sostenere i progetti evoluti di lotta alla povertà della Fondazione di Comunità di Messina e più in particolare a sostenere i progetti personalizzati di liberazione degli ex internati dell’Ospedale Psichiatrico di Barcellona P.G.

    David Coco e Franco Jannuzzi

    David Coco e Franco Jannuzzi

    La regia di Primula Rossa è affidata al direttore artistico dell’Horcynus Festival, Franco Jannuzzi. Massimo Barilla ha scritto la sceneggiatura con la collaborazione di Paola Baroni, Paolo Benvenuti, Gaspare Motta, Angelo Righetti, Giancarlo Cavallaro, Franco Jannuzzi e Gaetano Giunta. Il direttore di Produzione è Giacomo Farina. Nel cast, insieme a Salvatore Arena e David Coco, Roberto Herlitzka, Fabrizio Ferracane, Maurizio Marchetti, Annibale Pavone, Gianni Fortunato Pisani, Marina Sorrenti, Mariano Nieddu, Giovanni Moschella, Angelo Campolo, Donatella Venuti, Luca Fiorino, Antonio AlvearioGianfranco Quero, Giovanni Maria Currò, Mauro Failla, Domenico Cucinotta e Ylenia Desiree Zindato. Luca Coassin è il direttore della fotografia. L’operatore è Natale Crisarà. Le musiche originali della colonna sonora sono di Luigi Polimeni e Maurizio “Nello” Mastroeni (Kunsertu). Giuppi Sindoni e Aldo Zucco curano le scenografie in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Catania. La costumista è Francesca Gambino, la truccatrice Angela Gugliotta, il fonico Andrea Di Maio. L’aiuto regista è Nicolò Mazza De Piccioli.

    Nella troupe anche: Claudio Zangari (assistente dell’operatore), Roberto Attanasio (attrezzista), Mario Molinaro (aiuto attrezzista), Renato Vadalà (capo elettricista), Luciano Muscianisi (aiuto capo elettricista),  Federico Farina (microfonista), Giovanna Verdelli (assistente della costumista), Laura Ugdulena (assistente di produzione), Steve Flamini (segretario di edizione), Giorgio Rudilosso (assistente aiuto regista), Antonino Viola e Roberto di Paola (assistenti di scenografia), Domenico Calcagno (runner), Annarita Sottile e Maurizio Gravagna (addetto al catering), Lino Monteleone e Letizia Sindoni (direzione amministrativa).