Category Archive: Fondazione di Comunità di Messina

  1. Progetto GIMED – pubblicata short-list verificatore delle spese

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    Nell’ambito del progetto GIMED, realizzato all’interno del Programma di Cooperazione Transfrontaliera ENI CBC MED 2014/2020 e cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) e dallo Strumento Europeo di Vicinato (ENI), la Fondazione di Comunità di Messina O.n.l.u.s., in qualità di partner beneficiario, ha istituito, a seguito di Avviso pubblicato su questo stesso sito, una short list di esperti, da cui attingere con immediatezza, per attività connesse alla realizzazione dell’attività di controllore esterno e verificatore delle spese inerenti al progetto stesso. La lista è disponibile qui.

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  2. Progetto GIMED – Aperte le candididature per il verificatore delle spese

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    Nell’ambito del progetto GIMED, realizzato all’interno del Programma di Cooperazione Transfrontaliera ENI CBC MED 2014/2020 e cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) e dallo Strumento Europeo di Vicinato (ENI), la Fondazione di Comunità di Messina O.n.l.u.s., in qualità di partner beneficiario, intende istituire, attraverso il presente avviso, una short list di esperti, da cui attingere con immediatezza, per attività connesse alla realizzazione dell’attività di controllore esterno e verificatore delle spese inerenti al progetto stesso.

    Chiunque fosse interessato è pregato di leggere l’Avviso e i relativi allegati e seguire le istruzioni per la presentazione della candidatura.

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  3. Dal Forum Diseguaglianze e AsVis due proposte che integrano il Cura Italia. Contro l’impoverimento da Covid-19

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    La Fondazione di Comunità di Messina e Solidarity and Energy Spa Impresa Sociale aderiscono alle proposte che il Forum Disuguaglianze Diversità e ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile propongono al governo come misure integrative al Decreto Cura Italia. Perché è necessario costruire subito un sostegno immediato al reddito delle persone e delle famiglie per contrastare l’impoverimento docuto alla crisi determinata dalla pandemia in corso e mantenere la coesione sociale e democratica del Paese.
     
    Nell’immediato servono due cose: impedire l’impoverimento delle persone e l’acuirsi delle già elevate disuguaglianze; evitare il collasso produttivo, anche del sistema diffuso di micro-imprenditorialità. La proposta mira a completare in queste due direzioni l’impianto del Decreto, tenendo conto dell’attuale situazione sociale e occupazionale. Lo fa con due proposte di rapida attuazione: l’introduzione del “Sostegno di Emergenza per il Lavoro Autonomo” (SEA) e del “Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza” (REM).
    Il SEA e il REM sono misure temporanee ed eccezionali, la cui durata è uniformata a quella delle prestazioni straordinarie per il lavoro dipendente introdotte in seguito al diffondersi della pandemia. Se le Autorità raccogliessero questo contributo, potrebbero dargli corpo, utilizzando le competenze e i dati di cui dispongono.
     
    Il SEA mira a sostituire il bonus una tantum di 600 euro per gli autonomi al fine di sostenere il reddito e tutelare il lavoro. L’importo della misura non è fisso, ma cambia in base alle diverse situazioni: poiché l’obiettivo è di sostenere soprattutto chi è in grave difficoltà, l’ammontare del contributo viene determinato in modo progressivo a seconda delle condizioni economiche del nucleo familiare del lavoratore autonomo. Il SEA punta, inoltre, a mantenere la capacità produttiva del lavoro per cui il suo valore è anche parametrato alla perdita di guadagno (in proporzione al proprio volume abituale di attività), così da supportare in misura maggiore chi subisce più danni.
     
    Il REM utilizza i dispositivi del Reddito di Cittadinanza, che viene esteso ai nuovi richiedenti per la durata del periodo di emergenza. L’obiettivo è costruire subito una diga contro l’impoverimento, raggiungendo tutta la popolazione in condizione di necessità e che non beneficia di altre prestazioni di welfare. Il vantaggio di questa misura (sulla quale, nel periodo di crisi, convergerebbero le nuove domande di Reddito di Cittadinanza) è che rimodula uno strumento già esistente e prevede, per velocizzarne l’attuazione: la riduzione della documentazione necessaria, la semplificazione delle procedure, l’informazione automatica degli aventi diritto, la modifica dei vincoli legati al patrimonio mobiliare e immobiliare, l’allentamento temporaneo delle sanzioni legate alla condizione di lavoro irregolare.
    Per leggere la proposta integrale, clicca qui:
    Per aderire, clicca qui:
     
  4. Sosteniamo il Terzo settore del Mezzogiorno, firmiamo la petizione delle Fondazioni di Comunità del Sud

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    La Fondazione di Comunità di Messina è fra i promotori dell’appello al ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano lanciata dalle Fondazioni di Comunità del Sud riprendendo la proposta avanzata dal presidente della Fondazione Con Il Sud Carlo Borgomeo per sostenere il Terzo settore meridionale.

    La pandemia ha già e nel prossimo futuro avrà un impatto pesante anche sul mondo del Terzo settore che è in prima linea nel supporto alle persone più fragili e nei servizi di assistenza sociale e di prossimità, non di rado colmando lacune e farraginosità del “pubblico”. E questo vale in particolare per le organizzazioni del Terzo settore meridionali nel complesso meno strutturate e con una già precaria situazione finanziaria.
    Il rischio è di perderle e di far saltare un welfare comunitario che faticosamente si sta costruendo e rafforzando al Sud, con una crisi di portata ancora maggiore per tantissime, troppe famiglie e con una dispersione del capitale sociale.

    Di fatto, le misure adottate dal governo non sono sufficienti per il Terzo settore.
    Le dimensioni della crisi suggeriscono interventi più consistenti per sostenere un ambito che svolge un ruolo vitale e decisivo nel nostro paese. Quali? Per esempio, un’operazione straordinaria, mediante la concessione di contributi a fondo perduto a valere sui fondi strutturali da erogare non selezionando progetti, ma alle organizzazioni con consolidata esperienza e radicamento nei territori.

    Potete leggere il testo completo della petizione e firmarla su change. org, cliccando qui:

    https://www.change.org/p/sig-ministro-per-il-sud-e-la-coesione-territoriale-giuseppe-provenzano-sostenere-il-terzo-settore-meridionale-lettera-aperta-al-ministro-giuseppe-provenzano

     

     

  5. Favole, compiti, sfide. E uno spazio di confronto per i genitori. Il Melograno e il Melarancio ci sono. On line

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    Dalle “casette rosse” di Fondo Saccà al web. In questi giorni difficili di “clausura” forzata dovuta all’emergenza sanitaria, le attività del Centrosocio educativo-Il Melarancio, che gestiamo anche con gli amici di Lavoroperazione e Cooperativa Lilium, e di “Tempi per le Famiglie”-il Melograno si trasferiscono on line per rimanere vicini ai bambini e alle famiglie che frequentano i Centri e tenere il filo della relazione che si è creata nel tempo con loro. Il nostro lavoro non si ferma.

    Abbiamo pensato di passare insieme una parte delle giornate sviluppando attività a distanza per rompere l’isolamento e trasformare questo tempo, altrimenti omogeneo, in un’occasione di crescita personale e familiare attraverso la scoperta delle proprie capacità di resilienza e dei propri talenti.

    Siamo quindi su Skype e su gruppi Facebook e whatsApp dedicati: con favole animate, tutorial per fare ricette, dipingere, colorare, “sfide” che bimbi e genitori possono fare insieme e con un supporto per i compiti e lo studio.

    Con un lavoro specifico, inoltre, i genitori verranno affiancati per affrontare al meglio il momento di delicato che stiamo vivendo e per trasformarlo in un’opportunità educativa, con l’obiettivo di fornire loro strumenti per continuare a crescere insieme ai loro bambini.

    Le foto, le memorie, i video, i pensieri, più belli, interessanti o stimolanti verranno condivisi nei gruppi Facebook dedicati e diventeranno occasione di scambio, confronto, riflessione, divertimento fra genitori, bimbi e operatori coinvolti.

    E quando tutto sarà finito, e ci saremo finalmente lasciati alle spalle il Covid-19, faremo una grande festa, tutti insieme. Un festa in cui esporremo le cose più divertenti prodotte “nei giorni del web” e celebreremo i vincitori delle sfide. E soprattutto, torneremo a sorriderci a distanza ravvicinata, e non solo dallo schermo di uno smartphone o di un computer.

    Noi ci siamo. Distanti per forza, ma, come sempre, vicini.

    Il Centrosocioeducativo Il Melarancio è realizzato anche grazie al contributo del progetto Batti Il 5, il Melograno “Tempi per le famiglie” anche grazie al contributo del progetto Ecologia Integrale. Entrambi sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

  6. A Fondo Saccà, con i bimbi e le famiglie

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    In linea con le disposizioni del governo le nostre attività in loco sono ferme. Ma nell’ordinario, ogni settimana, dal martedì al giovedì, siamo a Fondo Saccà, in quelle che mamme e bimbi chiamano “casette di legno”, quelle che abbiamo costruito in modo ecologico e sostenibile e che ospitano anche il Centro socioeducativo dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni e il Melograno di “Tempi per le Famiglie”, rivolto a genitori, familiari e bimbi da 0 a 3 anni.

    Fra le tante attività e i mille laboratori creativi, di animazione, di disegno, di lettura, nel Centro socioeducativo di Fondo Saccà, con i bimbi, nel tempo, abbiamo costruito un piccolo teatro di cartone e messo in scena alcune di quelle favole che leggiamo spesso insieme ad alta voce. E in questi giorni è stato divertente fare le maschere del Carnevale e poi festeggiarlo insieme.

     

    Foto Carnevale 2020 1

     

    Stare con i bambini, lavorare con loro, per noi è importante da sempre.
    Perché il futuro comincia da subito, fin da quando, piccolissimi, viene stimolata la loro attenzione, la loro creatività, la loro voglia di fare. E possono così cominciare a sviluppare curiosità e talenti, a prescindere dalle condizioni di partenza che non possono, non devono, bloccare le loro possibilità, le loro vite. Il futuro, appunto. 

    Per questo, per noi, l’impegno al contrasto alla povertà educativa dei bambini è centrale, e lo è anche all’interno di un rapporto costante con genitori e famiglie. Che trova un suo spazio dedicato in “Tempi per le Famiglie”, al Melograno, orientato al gioco e alla socializzazione dei bimbi molto piccoli e, appunto, alle loro famiglie. Un luogo in cui la risorsa- tempo diventa per i piccoli un’occasione di relazione, sperimentazione e condivisione con la mamma, il papà o le altre figure di accudimento. L’obiettivo è realizzare, con l’accompagnamento degli operatori, un contesto educativo stimolante che favorisca lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini attraverso le loro principali relazioni affettive.

    Ma il Melograno è anche un’occasione per i genitori: per confrontarsi sul delicato percorso educativo e di crescita dei propri bambini e per costruire una rete familiare e sociale che consenta loro di non sentirsi soli di fronte alla nuova responsabilità educativa.

    E a supporto di mamma e papà, abbiamo organizzato una serie di incontri che, partiti a novembre, arriveranno fino a giugno. Mercoledì scorso eravamo con il pediatra Franco De Luca, per capire come fare correttamente interventi di primo soccorso neonatale e infantile. Mercoledì prossimo, invece, la naturopata Eugenia Trunzo ci fornirà consigli su come alimentare in modo naturale i bimbi dallo svezzamento ai primi anni di vita.

    Attenzione: per disposizioni ufficiali legate all’emergenza sanitaria, il servizio rimarrà chiuso fino al 3 aprile.

    Al Centro socioeducativo ci trovate il martedì e il giovedì dalle 17 e 30 alle 19;  al Melograno “Tempi per le famiglie” martedì e giovedì mattina dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 e 30 alle 18 e 30.

    Potete vedere il programma completo sull’account Instragram  Il_Melograno_Messina.

    https://www.instagram.com/il_melograno_messina/?hl=it

    E anche qui sotto:

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    Il Centrosocioeducativo è realizzato anche grazie al contributo del progetto Batti Il 5, il Melograno “Tempi per le famiglie” anche grazie al contributo del progetto Ecologia Integrale. Entrambi sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

     

     

     

     

     

     

  7. Primula Rossa in tour. Si comincia da Milano, il 5 febbraio. Poi Brescia e Padova

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    Mercoledi 5 febbraio al Cinema Beltrade di Milano (h. 21.30) parte un ciclo di proiezioni di  “Primula Rossa”, il film di Franco Jannuzzi coprodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina, che si ispira alle storie vere di alcuni pazienti dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Si prosegue giovedì 6 al cinema Nuovo Eden di Brescia (h.18.00), venerdì 7 al Cinema Lux di Padova (h. 18.30), per poi approdare sabato 21 marzo al Cinema De Seta di Palermo (h. 18.30) e presto a Roma.

    Lucio, psichiatra di formazione basagliana, prende servizio come vicedirettore presso l’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto e si affeziona in particolar modo a Ennio – nella realtà Ezio Rossi, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari) – che ha trascorso gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Fra fiction e documentario, il film segue la lotta dello psichiatra che, fra successi e fallimenti, lavora per ripristinare ripristinare i diritti umani e sociali dei suoi pazienti.

    “Primula Rossa” valorizza l’esperienza di un programma innovativo di welfare comunitario – realizzato dalla Fondazione di Comunità di Messina con i principali membri del Distretto Sociale Evoluto – che, in soli due anni, ha permesso di restituire libertà e dignità a sessanta persone provenienti dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, tra cui lo stesso Ezio Rossi.

    Per un film che intreccia dolore, speranza, fatica e tentativi di riscatto con un pezzo di storia del nostro paese, ha lavorato un cast di tutto rispetto, a partire da Roberto Herlitzka. Con lui David Coco, Fabrizio Ferracane, Maurizio Marchetti, Salvatore Arena, Marina Sorrenti.

    Mercoledì a Milano saranno in sala il regista Franco Jannuzzi, il montatore Alberto Valtellina e Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina che ha coprodotto il film. (E’ possibile prenotare il posto scrivendo a prenota@cinemabeltrade.net).

     

     

  8. GIMED: Progetto MED per un Green Impact. Investimenti positivi per impatti positivi

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    The Green Impact MED Project – Positive Investments for Positive Impacts (GIMED) è un progetto finanziato dall’UE nell’ambito del programma ENI-CBC Med che mira a sostenere gli imprenditori verdi facilitando l’accesso ai finanziamenti e al mercato nel Mediterraneo.

    Il progetto prevede la realizzazione di corsi di formazione, di sessioni di coaching, di seminari di capacity building e di piccoli contributi a fondo perduto per creare e consolidare lo sviluppo di nuove imprese responsabili sul piano ambientale.

    400 imprenditori in 5 paesi del Mediterraneo beneficeranno del sostegno di GIMED

    Lo sviluppo di un’economia verde, per combattere il degrado ambientale, rappresenta una grande opportunità, per l’intera area del Mediterraneo, per la creazione di posti di lavoro. Lo è, in particolare, per i giovani laureati e le donne che hanno una probabilità tre volte inferiore, rispetto agli uomini, di trovare occupazione. Il rafforzamento dell’imprenditorialità eco-innovativa è una soluzione riconosciuta, anche se le imprese ecologiche affrontano una serie complessa di sfide, tra cui l’accesso limitato ai fondi classici di finanziamento. Ancora i mercati in questo settore risultano essere sottosviluppati e le politiche di sostegno fortemente frammentate.

    Gli imprenditori ammettono di essere impreparati e mal supportati per quanto riguarda l’accesso alle sia alle fonti finanziarie sia ai mercati. Alla luce di queste carenze strutturali, che sono soprattutto carenze di informazione, conoscenze e competenze, è stato creato un progetto europeo: GIMED.

    L’obiettivo principale di GIMED è supportare gli imprenditori, in particolare giovani e donne, per un migliore accesso ai finanziamenti e ai mercati in 5 paesi del Mediterraneo: Spagna, Libano, Palestina, Tunisia, Egitto e Italia.

    Il progetto formerà eco-innovatori e incoraggerà i finanziatori a investire nel settore dell’eco-innovazione del Mediterraneo.

    A tal fine, si terranno 200 sessioni di coaching sui temi dell’accesso ai finanziamenti e ai mercati, verranno organizzate 200 iniziative di rafforzamento delle capacità degli imprenditori in materia di eco-design e modellizzazione delle imprese ecologiche e verranno concessi 8 sussidi a fondo perduto in ciascuno dei Paesi partner, per consolidare la creazione e lo sviluppo di imprese. Ciascun sussidio sarà mediamente pari ad € 7.500,00.

    GIMED sarà implementato da 6 partner, distribuiti tra i diversi paesi del bacino del Mediterraneo sopra indicati: Agència de Residus de Catalunya – SCP / RAC (Spagna) – Berytech Foundation (Libano) – Leaders Organization (Palestine) – Conect (Tunisia) – Alexandria Business Association (Egitto) – Fondazione di Comunità o.n.l.u.s. (Italia).

    L’Agència de Residus de Catalunya-SCP / RAC (Spagna) è il soggetto capofila e, in quanto tale, è responsabile del coordinamento e dell’attuazione del progetto.

    Il progetto in numeri:

    Durata: 36 mesi

    Data di inizio: 01 settembre 2019

    Data di fine: 31 agosto 2022

    Budget totale: 2.633.106,29 €

    Contributo dell’UE: 2.369.106,29 € (cofinanziamento del 90% al progetto)

    Principale fonte di finanziamento: Unione Europea (Programma ENI CBC Med)

    Ente Co-finanziatore in Italia: Fondazione di Comunità di Messina o.n.l.u.s.

    Informazioni aggiuntive:

    http://www.enicbcmed.eu/projects/gimed

    Facebook: @GreenImpactMED

    Instagram: @gimed_project

    Twitter: @GreenImpactMed

  9. L’Horcynus Festival ospita Miradas Cruzadas, esposizione di 5 artisti italiani e spagnoli

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    Dal 19 novembre all’8 dicembre al MACHO. La mostra fa parte del progetto “La Cultura è Capitale”, promosso dall’Ambasciata di Spagna in Italia e dalla Fondazione CON IL SUD

    Martedì 19 novembre alle ore 18:00 al MACHO – Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca, si inaugura Miradas Cruzadas / Sguardi incrociati, esposizione temporanea di opere di cinque artisti italiani e spagnoli: due fotografi, l’italiano Piero Pompili e lo spagnolo Aitor Lara, e tre ceramisti, gli italiani Riccardo Monachesi e Sabino De Nichilo, e lo spagnolo José Luis Seara

    La mostra, curata da Andrea Iezzi e visitabile fino al prossimo 8 dicembre (orari d’aperetura 10:00 – 13:00/15:00 – 17:00), è inserita nella cornice dell’Horcynus Festival “Metamorfosi”, che per l’edizione 2019 ha scelto la Spagna come paese ospite, e fa parte del progetto “La Cultura è Capitale”, promosso dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, in collaborazione con la Fondazione CON IL SUD e in partnership con la Fondazione Horcynus Orca e la Fondazione di Comunità di Messina. Il percorso espositivo gioca sul tema della specularità. Vengono poste in dialogo le diverse sensibilità degli artisti, il loro essere spagnoli o italiani. Il discorso è più palese nel caso dei fotografi, in quanto si presenta il lavoro di Lara realizzato a Napoli, e quello di Pompili sul porto di Vigo. Nel caso dei ceramisti il confronto è giocato su sfumature, giochi di temi e di forme.

    All’evento inaugurale intervengono l’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, il Consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Ion de la Riva Guzmán de Frutos, il Rettore dell’Università degli Studi di Messina Salvatore Cuzzocrea, il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta, il curatore Andrea Iezzi e gli artisti in mostra. L’inaugurazione si concluderà con un evento di musica contemporanea e immagini, con musiche originali di Luigi Polimeni (pianoforte e theremin), accompagnato da Giacomo Farina (percussioni e organetto) e dal lavoro in video di Alberto Valtellina sul programma di riqualificazione urbana Capacity. 

    Il progetto “La Cultura è Capitale” è costruito intorno a mostre, dibattiti, performance, festival, per suscitare una riflessione sull’idea di Europa e utilizzare la cultura come strumento di coesione sociale e sviluppo della società. Ha previsto appuntamenti in 4 città del Sud d’Italia: oltre Messina, anche Napoli, Matera e Roma. Gli appuntamenti messinesi segnano la prosecuzione di un rapporto con la Spagna, paese ospite di Metamorfosi, edizione 2019 dell’Horcynus Festival, che già a luglio ha ospitato una rassegna di cinema spagnolo e il concerto di Basteiro-Bertolí.

    “Le arti visive, il cinema, la letteratura, le estetiche in generale – spiega Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina – sono, fra i saperi umani, quelli più capaci di anticipare visioni, desideri, bisogni e speranze. Per questa ragione, la bellezza deve essere correlata a ogni necessario processo di rigenerazione urbana e sociale, a ogni Metamorfosi del pensiero e delle pratiche economiche, dei paradigmi tecnologici, della conoscenza. Convinti di ciò consideriamo fecondo e generativo l’incontro fra i percorsi di ricerca e strutturali della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca con quelli promossi dall’Ambasciata di Spagna in collaborazione con la Fondazione con il SUD nell’ambito del programma ‘La cultura è Capitale’. Trovo profetico – conclude Gaetano Giunta – che un Paese non promuova narcisisticamente i propri artisti, ma partecipi a un progetto di rigenerazione sociale”. 

    “La nostra collaborazione con il Festival Horcynus Orca è una scelta strategica – aggiunge Ion de la Riva Guzmán de Frutos, Consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia – motivata ovviamente dalle relazioni che legano da secoli la Spagna con la Sicilia. A questi antichi motivi, si aggiungono ragioni attuali. L’Ambasciata ha infatti scelto due specifici poli di intervento per i propri eventi culturali: oltre ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, la Fondazione Horcynus Orca. Abbiamo cominciato quest’anno portando a Messina il meglio della nostra produzione cinematografica, musica e arte contemporanea. L’obiettivo è costruire un sistema duraturo di scambi e sguardi incrociati tra artisti spagnoli e artisti siciliani ed italiani”.

  10. Riqualificazione urbana e lotta alle diseguaglianze – scarica l’eBook

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    “Riqualificazione urbana e lotta alle diseguaglianze – L’approccio delle capacitazioni per la valutazione di impatto del programma messinese” è un eBook scaricabile gratuitamente, scritto da Liliana Leone e Gaetano Giunta ed edito da HDE – civil economy.

    Clicca qui per scaricare l’e-book

    Il progetto di riqualificazione urbana di Messina ‘Capacity’ è stato avviato nel 2017 nell’ambito del Programma Straordinario di Riqualificazione e Sicurezza delle Periferie Urbane della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto ha come capofila il Comune di Messina e la Fondazione di Comunità di Messina come partner strategico. Capacity si articola in un sistema complesso di azioni correlate e sta promuovendo in modo interdipendente: la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità e capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza; progetti personalizzati e comunitari che facilitino la possibilità che persone in situazione di forte deprivazione materiale e culturale possano cogliere e valorizzare le nuove opportunità per ripensare e ricostruire la propria vita e quella delle proprie famiglie. 

    La Fondazione di Comunità di Messina con Capacity ha adottato una strategia integrata improntata al paradigma dello Sviluppo Umano mettendo a sistema Capacity, dentro un complesso quadro di fundraising e progettualità e a fine 2017 ha commissionato a CEVAS una valutazione di impatto che è stata inclusa tra le ricerche-azioni promosse dal Forum Disuguaglianze e Diversità. Dalla valutazione intermedia sono emersi alcuni risultati.

    Rispetto al completamento delle azioni di supporto all’abitare e avvio dello sgombero a Fondo Saccà, a distanza di due anni dall’avvio di Capacity tutti i nuclei familiari hanno espresso la loro preferenza sul tema dell’abitazione e 163 abitanti possono già affermare di avere una casa di proprietà, scelta e ristrutturata da loro. Ai primi di ottobre del 2019 sono n.171, più di quanto previsto, i nuclei familiari di Fondo Saccà e Fondo Fucile che hanno acquistato un’abitazione propria (n.49 nuclei) o che il Comune di Messina ha riconosciuto come titolari di un alloggio popolare. Sono stati impediti i tipici meccanismi di ghettizzazione e stigmatizzazione connessi agli sgomberi e la creazione di ulteriori aree dove concentrare la marginalità sociale. Si è avviata l’infrastrutturazione socio-economica. E’ stata creata un’agenzia di sviluppo dell’economia sociale e solidale, per promuovere imprese inclusive, l’occupabilità e percorsi di fuori-uscita dal sommerso e dal lavoro nero. L’Agenzia di Sviluppo ha potuto usufruire di servizi di co-progettazione, counceling e tutoraggio e servizi di microcredito ed erogazione di fondi a impatto sociale. Lo spazio liberato dalle abitazioni fatiscenti e insalubri è diventato un common, un piccolo parco tematico ed educativo sui temi: dell’architettura e dell’ingegneria sostenibile con l’apertura, in un’abitazione del condominio ecologico, di servizi socio-educativi. Tra le ricadute si segnala l’apertura di un nuovo Centro commerciale. E’ stata ridotta la spesa pubblica e si registra una maggiore efficienza delle politiche di housing sociale. Il dispositivo ‘Capitale Personale di Capacitazione’ (CPC), cioè un contributo per l’acquisto della casa che può raggiungere un valore massimo di 80 mila euro, ha comportato una riduzione consistente dei costi medi di acquisto dell’abitazione sul libero mercato pari al 35% rispetto all’acquisto degli immobili da parte del Comune e dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) e l’eliminazione per la PA dei costi amministrativi e delle spese per la manutenzione. Grazie alla valorizzazione economica e professionale delle attività di manutenzione realizzate dagli stessi beneficiari si sono riqualificati gli immobili presenti sul libero mercato altrimenti soggetti a fatiscenza. Inoltre è stata evitata la costruzione di case popolari che prevedono il consumo di suolo pubblico e si è offerto un modello per l’edilizia sociale. Metà dei nuclei familiari in precedenza considerati ‘non bancabili’ hanno potuto accedere al mercato creditizio (v. microcrediti erogati dalla MECC, Microcredito per l’economia civile e di comunione) ottenendo spesso la ristrutturazione di debiti pregressi e la riduzione dei rischi di usura. A oggi in nessun caso si è registrata una situazione di credito in sofferenza. Un terzo dei nuclei beneficiari che hanno acquistato casa hanno, nei fatti, aumentato lo stock di capitale che saranno in grado di trasferire ai propri figli o ai loro nipoti contrastando così la trasmissione intergenerazionale delle diseguaglianze. Infine per 500 persone vi sarà un importante miglioramento delle condizioni ambientali e una riduzione di rischi per la salute connessi alle gravi carenze igienico-sanitarie e all’inquinamento ambientale che negli ultimi 30 anni si sono tradotte in 7 anni di vita media in meno rispetto ai residenti delle altre aree della città di Messina.