Category Archive: Fondazione di Comunità di Messina

  1. Horcynus Festival, il cambiamento climatico tema degli appuntamenti di settembre

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    Incontri a Messina tra le principali reti dell’economia sociale e con artisti contemporanei per riflettere sull’urgenza di metamorfosi in tema ambientale. Premio Horcynus Orca al climatologo Filippo Giorgi

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    Dal 24 al 28 settembre, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, torna Metamorfosi, la XVII edizione dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD. Gli appuntamenti in programma, in particolare il Seminario della Scuola Euro Mediterranea di Economia Responsabile di Bellezza e di Pace (S.E.M.E.R.) e l’arte contemporanea di Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale, intrecciano i percorsi di ricerca delle Fondazioni messinesi su estetiche, nuovi paradigmi economici, giusti e sostenibili, e nuove tecnologie necessarie per la tutela e la salvaguardia del pianeta. La sessione di settembre, inoltre, costituisce, come già nel 2018, il momento di incontro tra la Fondazione di Comunità di Messina e la Fondazione Horcynus Orca con le importanti reti euro-mediterranee delle organizzazioni della filantropia istituzionale strategica, della finanza etica e dell’economia sociale e solidale.

    I seminari saranno aperti da una conferenza del fisico Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace. A Giorgi sarà consegnato l’annuale Premio Horcynus Orca. Il suo intervento, in programma il 25 settembre, dal titolo L’uomo e la farfalla, scenari globali e cambiamento climatico, introduce i due workshop finalizzati rispettivamente a definire la programmazione triennale della Scuola EuroMediterranea di Economia Responsabile di Bellezza e di Pace e a completare la progettazione de I Parchi della Bellezza e della Scienza. Intrecciato con i percorsi appena descritti Martina Corgnati, responsabile delle iniziative d’arte contemporanea della Fondazione Horcynus Orca, curerà il progetto d’arte contemporanea che si confronta con uno sguardo proprio con le stesse tematiche.

    Le giornate di lavoro saranno introdotte dalla stessa Corgnati e dal segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta. I prossimi eventi – spiega Gaetano Giunta – chiariscono come l’Horcynus Lab Festival sia diventato momento centrale per la costruzione di nuovi paradigmi a supporto di una programmazione strategica che sostenga processi locali di Metamorfosi”. L’obiettivo dei seminari e dei workshop è una programmazione operativa pluriennale sottoscritta, su invito della Fondazione di Comunità di Messina, dalle grandi reti euromediterranee della filantropia istituzionale, dell’economia sociale e solidale e della finanza etica, per la prima volta cooperanti in modo strutturato fra loro. Questa programmazione, centrata sull’analisi degli effetti dei mutamenti climatici sulle dinamiche migratorie e socio-economiche globali e dei territori, sostanzia gli esiti del protocollo d’intesa firmato da queste stesse reti già durante l’edizione 2018 dell’Horcynus Lab Festival. Il protocollo promuove una vera e propria metamorfosi del pensiero e delle pratiche socio-economiche, dei sistemi d’istruzione e di conoscenza, dei modelli produttivi e di consumo, delle politiche energetiche e più in generale dei paradigmi tecnologici, così come dei modelli di governance locale e globale. Questo in risposta alle pratiche predatorie di un paradigma socio-economico dominante che ha generato una serie di disarmonie e contraddizioni di carattere, ormai, strutturale, specie sotto il profilo della distruzione dilagante delle risorse naturali e socio-relazionali e di uno sconvolgimento climatico epocale.

    A fianco delle attività seminariali, l’Horcynus Lab Festival propone un secondo percorso: Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale, guarderà agli stessi processi di metamorfosi, e alla loro necessità, con la sensibilità e con gli occhi di artisti internazionali, nella convinzione che le estetiche più di ogni altro sapere umano hanno la capacità di anticipare visioni, desideri e bisogni dei popoli, che le arti visive, con il loro approccio creativo e partecipativo, sanno intravedere problemi e immaginare soluzioni che ad altri operatori o ad altre forme mentis semplicemente sfuggono. Incontri mediterranei. Il quinto punto cardinale si colloca nella tradizione degli eventi di arte contemporanea promossi e organizzati dalla Fondazione Horcynus Orca con la curatela di Martina Corgnati. Come nelle precedenti occasioni (Incontri Mediterranei: Sud-Est (2005), Incontri Mediterranei: nord-ovest (2012) e Incontri mediterranei: A come Armenia (2015), il seminario si propone come “piattaforma” di lavoro, scambi e riflessioni che raccordano linguaggi e approcci caratteristici dell’arte contemporanea con temi di stretta attualità. “In questa occasione – spiega la curatrice Martina Corgnati – il tema è l’ambiente, più propriamente la crisi ambientale ed ecologica che investe tutti in forme diverse ma sempre minacciose ed inquietanti, se non già terribili. Il quinto punto cardinale, naturalmente, è una necessità invocata dalla natura stessa del problema; di fronte alla crisi ambientale un approccio “locale” o finanche regionale è inutile e impossibile; è indispensabile pensare globalmente e articolare uno sforzo coordinato su scala planetaria per sperare di arginare una situazione di grave difficoltà che si manifesta in ogni contesto in maniera differente e in tempi diversi, rapida e impetuosa, cioè sotto forma di emergenza. Ecco allora – conclude Corgnati – che il “quinto punto cardinale” raccorda tutti gli altri e supera la stessa dimensione mediterranea. Per questo è “quinto”, dappertutto ma senza trascurare gli elementi locali”. Nelle giornate del workshop sono stati invitati non solo artisti ed economisti ma anche ricercatori e registi che, in vario modo e con vari approcci, dedicano le loro energie a questo tema. Il 24 settembre, Giovanna Giachetti propone un’installazione e una performance che, attraverso l’interpretazione contemporanea della figura di Penelope, con il suo gesto paziente e infinitamente ripetuto del cucito e del ricamo, si prende cura del mondo e dell’umanità “a rischio” nel transito fra Scilla e Cariddi. L’opera realizzata dall’artista arricchirà in via permanente la collezione del Museo MACHO.

    Il 25 settembre presentano il proprio lavoro Andrea Caretto e Raffaella Spagna, un duo che da moltissimi anni affronta il rapporto uomo-natura dal punto di vista dell’alimentazione e dell’analisi, insieme scientifica e poetica, di differenti ecosistemi Il 26 settembre, l’artista, fotografa e regista franco-americana Anne De Carbuccia presenta il suo recente cortometraggio, One Ocean,  dedicato allo stato del mare, e in generale il suo progetto artistico-ecologico sostenuto dalla Fondazione One Planet One Future. La giornata del 27 settembre è dedicata all’India, paese che nei prossimi anni giocherà un ruolo sempre più decisivo negli equilibri ecologici del pianeta. Fra i più densamente popolati della terra, e con un tasso di sviluppo fra I più rapidi, l’India vive oggi una straordinaria compresenza di situazioni tradizionali e avveniristiche, spesso in conflitto fra loro. Ne parleranno Ananda Banerjee, artista, naturalista e giornalista conservazionista, con un focus sul problema del conflitto uomo-animali selvatici, e Massimo Spadoni, ricercatore del CNR  e attualmente consigliere scientifico presso l’Ambasciata d’Italia di New Delhi, che si è occupato a lungo di “boschi sacri” e foreste abitate dalle società tribali e tradizionali, realtà che interessano l’India come anche molti paesi del continente africano e non solo. Conclude la giornata la proiezione e presentazione del film di Anna Kauber, In questo mondo, dedicato alle donne pastore in Italia, una visione insieme poetica e documentaristica su un mondo segreto e sconosciuto benché importante per la tutela dell’equilibrio territoriale e idrogeologico. Il 28 settembre, infine,  l’incontro con la fotografa ambientalista  Begoña Zubero che presenterà il suo lavoro dedicato a diverse realtà ed ecosistemi in Italia e Spagna.

    Il 25 settembre, per continuare a segnare il rapporto con la Spagna, paese ospite del Festival 2019, Pablo Fidalgo e Juan Lorente, al termine della loro residenza artistica presso la Fondazione Horcynus Orca, proporranno la produzione originale “Qualcosa nascerà da noi”, performance teatrale in scena fin qui soltanto in anteprima a Roma, proposta a Messina con uno speciale adattamento negli spazi del MACHO.

    Infine, a partire dal 16 e fino al 27 settembre, è in programma al Parco Horcynus Orca la prima edizione della Scuola del documentario di impegno civile, a cura di Paolo Benvenuti e Federico Vitella in collaborazione con il Dipartimento Cospecs Università di Messina.

  2. “La Cultura è Capitale”, gli appuntamenti a Messina a novembre 2019

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    La Fondazione di Comunità e la Fondazione Horcynus Orca collaborano con l’Ambasciata di Spagna e la Fondazione con il SUD in un programma di rigenerazione sociale orientato da bellezza e cultura

    Giovedì 12 settembre, presso la sede dell’Ambasciata di Spagna a Roma, è stata presentato in conferenza stampa (in foto) il programma “La Cultura è Capitale”, un’iniziativa in collaborazione tra Ambasciata  e Fondazione con il SUD che coinvolge la Fondazione di Comunità di Messina e la Fondazione Horcynus Orca. Mostre, dibattiti, performance, festival, per suscitare una riflessione sull’idea di Europa e utilizzare la cultura come strumento di coesione sociale e sviluppo della società. Previsti appuntamenti in 4 città del Sud d’Italia. Dopo Napoli – dove per la prima volta si è portato il cinema nei Quartieri Spagnoli – Matera e Roma, l’iniziativa sarà a Messina a novembre, con una mostra fotografica e di sculture intitolata Miradas Cruzadas, con opere di Aitor Lara, Piero Pompili, Sabino de Nichilo, Riccardo Monachesi e José Luis Seara. Gli appuntamenti messinesi segnano la prosecuzione di un rapporto con la Spagna, paese ospite di Metamorfosi, ultima edizione ancora in corso dell’Horcynus Festival, che già a luglio ha ospitato una rassegna di cinema spagnolo e il concerto di Basteiro-Bertolí.
    “Le arti visive, il cinema, le letteratura, le estetiche in generale sono, fra i saperi umani, quelli più capaci di anticipare visioni, desideri, bisogni e speranze – spiega Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina – Per questa ragione, la bellezza deve orientare, o comunque essere correlata, a ogni necessario processo di rigenerazione urbana e sociale, a ogni Metamorfosi del pensiero e delle pratiche economiche, dei paradigmi tecnologici, della conoscenza. Convinti di ciò consideriamo fecondo e generativo l’incontro fra i percorsi di ricerca e strutturali della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca con quelli promossi dall’Ambasciata di Spagna in collaborazione con la Fondazione con il SUD nell’ambito del programma ‘La cultura è Capitale’. Trovo profetico – conclude Gaetano Giunta – che un Paese non promuova narcisisticamente propri artisti, ma partecipi a un progetto di rigenerazione sociale”.
    ”La cultura è alla base della costruzione dell’Europa”, ha spiegato in conferenza stampa l’Ambasciatore spagnolo Alfonso Dastis. ”Nel nostro compito di infrastrutturazione sociale – ha aggiunto Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione Con il Sud – una delle leve più efficaci nel recupero di situazioni difficili è proprio la cultura”.

  3. Horcynus Festival 2019, Spagna paese ospite, ecco gli appuntamenti fino a settembre (all’interno il programma)

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    Dal 30 maggio alla fine di settembre 2019, tra Messina e Mirabella Imbaccari (CT), cinema, musica, teatro, arte contemporanea, tre summer school e seminari tematici animano Metamorfosi, l’edizione 2019 dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD.

    Il calendario di appuntamenti si è aperto, nell’ambito dell’Horcynus Social Festival, con la proiezione del film Primula Rossa, diretto da Franco Jannuzzi e prodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina e da alcuni membri del Distretto Sociale Evoluto: la Fondazione Horcynus Orca ed Ecos-Med. La produzione è stata supportata da Radical Plans ed ha visto la collaborazione della Fondazione Con il Sud, di Manachuma, di Talento dinamico e di Ecosmedia che cura la distribuzione.

    Scarica il programma dell’Horcynus Festival

    I prossimi appuntamenti sono in programma dal 21 luglio, al Parco Horcynus Orca. In apertura, alle 19.30, Sfrimma – le poesie di Enzo Mancuso (Mesogea 2019) , con Massimo Barilla, Carlo Guarrera, Enzo e Lorenzo Mancuso, in collaborazione con SabirFest. Il 25 luglio, alle 21.00, il Parco ospita il reading poetico-teatrale Parole in battere e levare, di e con Massimo Barilla, piano ed effetti Luigi Polimeni, a cura di  Mana Chuma Teatro. La sezione teatrale “MigrAzioni tra terra e mare”, ospita anche F-Aìda, reading teatrale con Salvatore Arena e Massimo Barilla, musiche originali dal vivo di Luigi Polimeni, a cura di Mana Chuma Teatro (3 agosto, ore 21.15 e a Mirabella Imbaccari il 7 agosto alle ore 21.00) e, per l’intera giornata del 4 agosto, la prima assoluta del Progetto speciale Trilogia Santa Samantha vs – sciagura in tre mosse, con il testo e la regia di Rosario Palazzolo (scene di Luca Mannino, musiche originali di Francesco Di Fiore, luci di Alice Colla, assistente alla regia Angelo Grasso): alle 19.30 Lo Zompo, con Rosario Palazzolo, alle 21.15 Mari/age con Alessio Barone, Delia Calò, Chiara Italiano, Viviana Lombardo, Sabrina Petyx, alle 22.30 La veglia, con Filippo Luna. L’appuntamento con la trilogia è preceduto dalla presentazione del libro Santa Samantha vs di Rosario Palazzolo (Glifo edizioni). Intervengono Filippa Ilardo e Rosario Palazzolo. Coda teatrale il 25 settembre, con lo spettacolo di Pablo Fidalgo Lareo, con Juan Lorente.

    Il 25 luglio, alle 21.45, per la sezione “Musica Nomade” Basteiro-Bertolí in concerto (guest Giancarlo Parisi). Nella stessa sezione, anche Metamorfosi – Concerto acustico di musica contemporanea e immagini (musiche di Luigi Polimeni), in programma l’1 agosto alle 21.00.

    “Arcipelaghi della visione”, sezione cinematografica del Festival, inizia il 26 luglio, con la proiezione di corti della serie A ciascuno il suo cinema (Chacun son cinéma), che aprirà anche le serate del 29, 30 e 31 luglio. Il 27 luglio, alle 22.45, è in programma la proiezione del film Il flauto magico di Piazza Vittorio. Il regista Mario Torto incontra il pubblico prima della proiezione. Il giorno successivo, alle 22.45, la proiezione di Primula Rossa. Il film Sofia, di Meryem Benm’Barek, sarà in visione l’1 agosto alle 22.30. Il 2 agosto, alle 21, Styx, di Wolfang Fischer e a seguire Corpi di Malgorzata Szumowska. Il 3 agosto, alle 22.15, la proiezione del film Dall’altra parte, di Zrinko Ogresta. Il programma di cinema dell’Horcynus Festival si sposta a Mirabella Imbaccari (CT), nella corte interna di Palazzo Biscari, con i film Segreti di Stato, di Paolo Benvenuti (6 agosto, ore 21.00, sarà presente il regista) e Primula Rossa (7 agosto, ore 22.00).

    Arricchisce la sezione cinematografica dell’edizione 2019 il Festival del cine español, che si apre il 26 luglio alle 21.10 con il film Las Distancias, della regista Elena Trapè che incontrerà il pubblico al termine della proiezione. A seguire: La noche que mi madre mata mi padre, di Inés Paris (27 luglio, ore 21.00); Muchos Hijos un mono y un castillo, di Gustavo Salmerón (28 luglio, ore 21.00, a seguire l’incontro con il regista); A cambio de nada, di Daniel Guzman (29 luglio, ore 21.10); Carmen Y Lola, di Arantxa Echevarría  (30 luglio, ore 21.10); El Olivo, di Icíar Bollaín (31 luglio, ore 21.10).

    Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari ospita l’8 agosto, alle 21.00, la Performance Musicale e documentaristica sui saperi del pizzo a tombolo. A seguire, la proiezione di Storici scorci di Mirabella Imbaccari, dalle origini ai nostri giorni di Pino Zaccaria.

    A settembre sono in programma, nuovamente a Messina, l’Horcynus Edu e l’Horcynus Lab Festival. La sezione Educational, che ha il compito di massimizzare sul territorio messinese l’impatto sociale ed educativo degli esiti del lavoro di ricerca della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca, dal 16 al 29 settembre ospita la Scuola del documentario di impegno civile a cura di Paolo Benvenuti e Federico Vitella, in collaborazione con il Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina.

    L’Horcynus Lab, l’articolazione del Festival che ha l’obiettivo di costruire, a partire dalla Sicilia e da Messina, cooperazioni strategiche per promuovere e condividere policy di trasformazione e di sviluppo umano sostenibile, esperienze, pratiche, paradigmi e prototipi tecnologici, sociali ed economici esplicitamente orientati a sperimentare processi di trasformazione e metamorfosi in diversi territori della sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo, si apre il 24 settembre con la consegna del Premio Horcynus Orca a Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace e il seminario “L’uomo e la farfalla. Scenari globali e cambiamento climatico”. Dal 25 al 27 settembre, il Parco Horcynus Orca ospita la II edizione del seminario internazionale della Scuola Euro-Mediterranea di economia etica, bellezza e pace (SEMER), ancora incentrato sul tema dei mutamenti climatici e sulle conseguenze socio-economiche di questi mutamenti, incluso il fenomeno delle migrazioni.

    Con questo tema si intreccia anche la sezione “Punteggiature di Arte Contemporanea” del Festival, curata da Martina Corgnati, che il 24 settembre si apre con l’inaugurazione di un’installazione di Giovanna Giachetti, ospitata dal Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca. Dal 25 al 28 settembre, in programma una serie di seminari con ospiti internazionali (Raffaella Spagna, Andrea Caretto, Anne de Carbuccia, Ananda Banerjee, Massimo Spadoni, Begoña Zubero Apodaca): incontri con artisti che – tramite performance, laboratori o lezioni frontali e proiezioni tematiche – presenteranno il proprio lavoro, che nasce in contesti molto diversi, sui temi del paesaggio e della valorizzazione ambientale attraverso l’arte.

  4. Primula Rossa, dal 30 maggio al cinema

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    Tra fiction e documentario, la storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari e internato psichiatrico, e il racconto dell’innovativo progetto che ha permesso di liberare decine di persone dall’Ospedale Psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto.

    È nelle sale cinematografiche da giovedì 30 maggio Primula rossa, un film di Franco Jannuzzi.
    Ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari che ha passato gran parte della sua esistenza tra carcere e Ospedale Psichiatrico Giudiziario, il film ne racconta la vita. Unendo fiction e documentario, Primula rossa intreccia la vicenda di Ezio (Ennio nel film) con quelle di altri internati dell’OPG e con quella dello psichiatra Lucio, che lotta per cercare soluzioni che restituiscano diritti di cittadinanza a persone deboli ed escluse dalla società. Molti ex-internati hanno tra l’altro partecipato alla realizzazione del film. Tra gli attori Roberto Herlitzka.

    Spiega il regista Franco Jannuzzi: «Con questo film vogliamo valorizzare un programma fortemente innovativo di welfare comunitario, “Luce è libertà”, grazie a cui si sono potute liberare sessanta persone dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gottotra cui lo stesso Ezio, attraverso progetti personalizzati di espansione delle libertà individuali».

    Aggiunge Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, produzione e distribuzione del film insieme a Ecosmedia: «Primula Rossa è l’occasione per ripercorrere quarant’anni di storia: dagli anni di piombo fino all’attualissima questione sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Quarant’anni di snodi cruciali per l’Italia, visti dalla prospettiva degli ultimi. Le storie di persone così radicalmente escluse reclamano nuovi orizzonti economico-sociali più umani, capaci di prendersi cura e accompagnare le metamorfosi possibili di ogni individuo. Il film si pone le stesse domande su cui da anni ricerca e sperimenta la Fondazione di Comunità di Messina».

    Alla lavorazione di Primula Rossa hanno partecipato molti collaboratori della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca. Il film è stato girato nell’area dello Stretto di Messina, nei luoghi del Distretto Sociale Evoluto. Coerentemente con la scelta di impegno civile della produzione, gli incassi del film saranno destinati a sostenere i progetti evoluti di lotta alla povertà della Fondazione di Comunità di Messina e in particolare a sostenere i progetti personalizzati di liberazione degli ex internati dell’Ospedale Psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto.

    Primula Rossa è una coproduzione Radical Plans di Haider Rashid, Fondazione di Comunità di Messina Onlus, Fondazione Horcynus Orca, Ecosmed, realizzato nell’ambito del Progetto Sensi Contemporanei Cinema – Sicilia Film Commission. La produzione del film è in collaborazione con Fondazione con il SUD, Ecosmedia Srls, Talento Dinamico, Mana Chuma Associazione Artistica.
    Tutte le altre informazioni sul film sul sito internet http://primularossailfilm.it/

  5. Servizio Civile, le graduatore provvisorie

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    Si sono conclusi, presso la sede della Fondazione di Comunità di Messina (Parco Sociale di Forte Petrazza – Camaro Superiore), i colloqui di selezione per il progetto di servizio civile “Il villaggio dei bambini”.

    Di seguito le graduatorie provvisorie:

    Candidati idonei selezionati
    Fiorello Micol, punteggio 83
    Azzolina Mauro, punteggio 82
    Strani Antonio, punteggio 82
    Drammeh Omar, punteggio 64

    Candidati idonei non selezionati
    Ameli Amos, punteggio 63
    Ceesay Lamin, punteggio 39

    Candidati non idonei
    Rinaldi Pasquale
    Ienna Lidia
    Galipò Giulia

  6. Servizio civile nazionale, i colloqui di selezione per il progetto “Il villaggio dei bambini”

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    Venerdì 9 novembre 2018, presso la sede della Fondazione di Comunità di Messina (Parco Sociale di Forte Petrazza – Camaro Superiore), si terranno i colloqui di selezione per il progetto di servizio civile “Il villaggio dei bambini”.

    Le selezioni si svolgeranno secondo il seguente ordine:

    Dalle ore 9.30 alle ore 11.00
    Ameli Amos
    Azzolina Mauro
    Ceesay Lamin

    Dalle ore 11.00 alle ore 12.30
    Fiorello Micol
    Galipò Giulia
    Ienna Lidia

    Dalle ore 15.00 alle ore 16.30
    Orammeh Omar
    Rinaldi Pasquale
    Strani Antonio

  7. Horcynus Lab Festival, cooperazioni strategiche per generare Metamorfosi

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    Dal 25 settembre al 5 ottobre, tra Mirabella Imbaccari e Messina, le principali reti internazionali  dell’economia sociale e della finanza etica incontrano i territori del bacino euro mediterraneo impegnati a sperimentare processi di trasformazione

    La Fondazione di Comunità di Messina e la Fondazione Horcynus Orca, in collaborazione con REVES, la Rete Europea delle Città e delle Regioni per l’Economia Sociale, organizzano in Sicilia, tra Mirabella Imbaccari (Ct) e Messina, “Metamorfosi”, un progetto dell’Horcynus Lab Festival, declinazione internazionale della nuova architettura dell’Horcynus Festival.

    Dal 25 settembre al 5 ottobre, “Metamorfosi” è occasione di incontro tra le principali reti mondiali dell’economia sociale e della finanza etica e i territori di eccellenza dei paesi sulle due sponde del Mediterraneo che già sperimentano uno sviluppo responsabile sul piano sociale, culturale e ambientale. “L’obiettivo – spiega il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta – è ribadire la necessità di costruire, a partire in questo caso dalla Sicilia e da Messina, cooperazioni strategiche per promuovere e condividere processi di trasformazione del pensiero e delle pratiche socio-economiche, dei sistemi di istruzione e conoscenza, dei modelli produttivi e di consumo, delle politiche energetiche, così come dei modelli di governance locale e globale che possano generare alternative al paradigma socio-economico dominante, basato su un approccio essenzialmente utilitaristico, causa di disarmonie e contraddizioni quali un aumento catastrofico della diseguaglianza, distruzione dilagante delle risorse naturali e socio-relazionali e uno sconvolgimento climatico epocale”.

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    In questa prospettiva la Fondazione di Comunità di Messina ha da tempo avviato un cambiamento statutario per trasformarsi nella Fondazione delle Comunità delle Periferie del Mondo, cioè, in un cluster di Fondi territoriali destinati a sostenere, oltre che nell’area dello Stretto di Messina, in modo durevole, policy di trasformazione e di sviluppo umano sostenibile in diversi territori della sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo come Cuba. Come sempre, l’Horcynus Festival accompagna e sostiene le visioni e le strategie della Fondazione di Comunità. Per questa ragione ha scelto di modificare la propria architettura ri-strutturandosi in tre articolazioni: l’Horcynus Lab Festival, l’Horcynus Social festival e l’Horcynus Educational festival.

    “La prima articolazione – prosegue Gaetano Giunta – ogni anno, a partire dalla presente edizione, raccoglierà fra i diversi nodi dei cluster territoriali d’eccellenza esperienze, pratiche, paradigmi e prototipi tecnologici, sociali ed economici esplicitamente orientati a sperimentare processi di trasformazione e metamorfosi sui rispettivi territori: in termini più poetici – conclude Giunta – si direbbe che raccoglierà i diversi nodi di sistemi locali che stanno consapevolmente cercando terre future”. Le ricerca parallela di produzioni culturali originali è giustificata dalla convinzione che le estetiche (arti visive e cinema) più di ogni altro sapere umano hanno la capacità di anticipare visioni, bisogni e desideri dei popoli. L’Horcynus Social Festival e l’Horcynus Educational Festival hanno invece il compito di massimizzare l’impatto sociale ed educativo delle ricerche e delle sperimentazioni culturali e socio-economico-ambientali. L’Horcynus Social Festival è finalizzato a diffondere le idee nuove e le pratiche di sviluppo umano attraverso produzioni culturali e cinematografiche originali, con particolare attenzione alle periferie più estreme. L’Horcynus Educational Festival, infine, opererà in collaborazione con le principali agenzie educative e supporterà i processi di conoscenza e di condivisione dei giovani attorno agli snodi contemporanei più significativi e urgenti.

    Nel programma di “Metamorfosi”, tra le principali sezioni, l’Omaggio a Jens Nillson, con il seminario di studi dedicato al co-fondatore e primo presidente di REVES ed Europarlamentare, in programma a Mirabella Imbaccari, presso Palazzo Biscari, il 26 settembre; il workshop internazionale di Messina del 27 e del 28 settembre, che prende il titolo del Festival, “Metamorfosi”, finalizzato all’istituzione di Semer, la scuola euro-mediterranea di economia etica, di bellezza e di pace, quale strumento strategico a sostegno dello sviluppo umano di territori del bacino del Mediterraneo e della connessione tra essi; la sezione dedicata alla presentazione di prototipi e azioni di innovazione sociale, orientati a sperimentare processi di trasformazione nei territori; gli eventi speciali, tra cui si segnala il 29 settembre alle 10.30, presso il Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, il workshop sulla bozza di legge sul budget di salute a cura della Fondazione di Comunità di Messina e della rete Res-Int, coordinato da Francesco Marsico di Caritas Italiana, con la partecipazione del Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Prof. Gaetano Silvestri; gli incontri tra partenariati, con il gruppo di lavoro per lo sviluppo di nuovi strumenti di finanza etica, cui partecipano MECC s.c. e SEFEA IMPACT s.g.r. e quello sul progetto “Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia”.

    Infine, in continuità con le proposte dell’Horcynus Festival, la doppia sezione cinematografica, “Mare di Cinema Arabo” e “Arcipelaghi della Visione”, quella teatrale “Migrazioni tra terra e mare” con la consegna, il 30 settembre, del premio Horcynus Orca 2018 a Mimmo Cuticchio e, infine, per “Musica Nomade”, il concerto Fingerprint presso il Museo Macho di Capo Peloro.

    Clicca per scaricare il programma di “Metamorfosi” in pdf

  8. Servizio civile nazionale, la Fondazione di Comunità di Messina seleziona 4 giovani

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    Sono quattro i posti per giovani tra i 18 e i 28 anni che, nell’ambito del progetto “Il villaggio dei bambini” (v. la descrizione del progetto), potranno svolgere il servizio civile presso la Fondazione di Comunità di Messina. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 28 settembre, come da indicazioni del bando allegato.

    Le modalità di presentazione della domanda sono:

    – via pec all’indirizzo fdcme@pec.it

    – raccomandata A/R o consegna a mano all’indirizzo Fondazione di Comunità di Messina, Forte Petrazza – Camaro Superiore, 98151 Messina. La consegna a mano può essere effettuata dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00. NB: il 28 settembre la sede di Forte Petrazza sarà chiusa;  l’eventuale consegna a mano può avvenire presso la sede della Fondazione Horcynus Orca,  edificio ex tiro a volo – Torre Faro, Messina.

    Attraverso il progetto di servizio civile nazionale Il Villaggio dei Bambini, La Fondazione intende arricchire il territorio di due giardini (uno a Maregrosso ed uno a Camaro nell’area del Parco Sociale di Forte Petrazza) destinati ad ospitare un orto didattico ed un luogo per crescere dedicato al gioco dei bambini.

    I volontari in servizio civile saranno impegnati nelle attività di comunicazione e promozione sociale, di animazione territoriale con i più piccoli, nella gestione e nella cura delle aree verdi anche attraverso la promozione della partecipazione dei genitori e degli adulti che svolgono sul territorio una funzione educativa (cittadini, insegnanti, educatori e animatori parrocchiali, ecc.).

    Consulta il sito di Assifero per informazioni sul Servizio Civile Nazionale

    Scarica e compila:

    1) la domanda di partecipazione;

    2) la dichiarazione dei titoli;

    3) l’informativa sulla privacy.

    Per informazioni si può contattare il numero di telefono 090-9036110

  9. Dalle baraccopoli ad una casa propria anche grazie al supporto di Banca Etica e Fondazione di Comunità di Messina

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    Firmato a Messina l’accordo che faciliterà l’azione del Comune di Messina per lo sbaraccamento di Fondo Saccà e Fondo Fucile

    Mercoledì 20 giugno, la Fondazione di Comunità di Messina onlus e Banca Etica, tra i soci fondatori della stessa fondazione messinese, hanno siglato un accordo per promuovere il diritto alla casa di famiglie che vivono da decenni nelle baraccopoli centenarie di Fondo Saccà e Fondo Fucile a Messina.

    Michele Gravina e Gaetano Giunta

    Michele Gravina e Gaetano Giunta

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Capacity e del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia. Entrambi i progetti sono cofinanziati e co-ideati dalla Fondazione di Comunità. Il primo ha come capofila il Comune di Messina ed è cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il secondo ha come capofila la stessa fondazione messinese ed è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini.

    Le iniziative attuano in modo innovativo le teorie economico-sociali da anni sperimentate dalla Fondazione messinese. Esse promuovono in modo interdipendente:

    • la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità, capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza;
    • progetti personalizzati che facilitino la possibilità che persone in situazione di forte deprivazione materiale e culturale possano cogliere e valorizzare le nuove opportunità per ripensare e ricostruire la propria vita e quella delle proprie famiglie, attraverso l’acquisizione di una casa dignitosa e bella, attraverso l’accesso al lavoro, attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, attraverso la possibilità di accedere a risorse finanziarie per promuovere i propri diritti, attraverso la costruzione di nuovi beni relazionali.

    L’idea su cui si fondano i meccanismi progettuali è di assegnare a ciascuna famiglia beneficiaria un capitale personale di capacitazione, cioè un contributo economico una tantum, che rappresenta uno stock attorno a cui riattivare percorsi di liberazione, desideri e progettualità per sé e per le proprie famiglie.

    Per esempio, con riferimento al diritto alla casa, i progetti oggetto dell’accordo tra la Fondazione di Comunità di Messina e Banca Etica sostengono, fra le varie alternative generate, la possibilità di scegliere e acquistare una casa propria utilizzando il capitale di capacitazione che copre il 75% del valore della casa scelta dal beneficiario, fino ad un tetto massimo di € 80.000,00. Il restante 25% potrà essere coperto da un mix tra la valorizzazione del lavoro impegnato nel processo di auto-recupero e un finanziamento ipotecario di Banca Etica, secondo l’accordo firmato a Messina il 20 giugno.

    Sono oltre 30 le famiglie beneficiarie che oggi vivono a Fondo Saccà che hanno già scelto il percorso del capitale di capacitazione. Nelle previsioni della Fondazione di Comunità, a queste nei prossimi mesi se ne aggiungeranno parecchie altre decine. Persone e famiglie si ritrovano così in nuovi contesti caldi e solidali, capaci di andare oltre le dinamiche di dominio imposte dalla criminalità organizzata in queste aree di forte

    degrado urbano, hanno rimesso in moto la sfera delle proprie aspettative e delle proprie scelte verso i desideri più profondi di benessere e felicità.

    Le traiettorie socio-economiche sono determinate da flussi e da stock – spiega il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano GiuntaQuando i flussi, come in gran parte degli approcci assistenziali, non sono generati dalla progressiva stratificazione di depositi di conoscenza, di affettività, più in generale di capacità, e anche di risorse economiche, essi divengono inefficaci, creano dipendenze, rompono qualunque ipotesi di reciprocità e quindi strutturano dinamiche di dominio. I progetti, per la prima volta in modo organico intendono sperimentare sistemi di welfare locali, che agiscono su basi informative raffinate e complesse, generatori di stock, capaci di rendere feconde misure nazionali che agiscono su basi informative povere, meramente quantitative, di tipo reddituale. Tali progetti – conclude Giunta – costituiscono, quindi, un importante programma di redistribuzione della ricchezza e quindi di lotta alla povertà, specie alla povertà infantile”.

    Banca Etica nasce per orientare il risparmio di soci e clienti verso progetti ad alto impatto sociale e ambientale. Oggi abbiamo in gestione oltre 1,4 miliardi di euro di denaro depositato da cittadini italiani e spagnoli che credono nella missione della finanza etica. I nostri impieghi superano l’importo di 1,1 miliardi di euro e sono rivolti per la metà ad organizzazioni nonprofit, per il 20% a imprese responsabili, per il 30% a persone e famiglie. Con questo progetto rafforziamo il nostro impegno per fare del credito uno strumento di inclusione sociale e per innovare in modo originale i canoni tradizionali di bancabilità. Il diritto a un’abitazione dignitosa è naturalmente centrale nella nostra politica del credito”, dice il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri.

  10. Avviso di co-progettazione per la gestione di servizi educativi nell’ambito del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia nel territorio di Brescia

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    CAUTO, Cantiere Autolimitazione Cooperativa Sociale a responsabilità limitata, in qualità di partner nel progetto “Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia”, numero progetto 2016-PIN-00125, finanziato dal “Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile” Bando Prima Infanzia 2016, attraverso l’impresa sociale “Con i Bambini Srl”, e avente capofila Fondazione di Comunità di Messina ONLUS in partenariato con una pluralità di soggetti pubblici e privati intende individuare, tramite apposita procedura, enti disposti alla co-progettazione e alla gestione educativa delle due azioni illustrate dall’articolo 1 dell’avviso che si può scaricare a seguire. In download anche:

    Avviso

    Domanda di partecipazione

    Scheda tecnica 1

    Scheda tecnica 2

    Progetto “Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia”