Category Archive: Fondazione di Comunità di Messina

  1. Dalle baraccopoli ad una casa propria anche grazie al supporto di Banca Etica e Fondazione di Comunità di Messina

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    Firmato a Messina l’accordo che faciliterà l’azione del Comune di Messina per lo sbaraccamento di Fondo Saccà e Fondo Fucile

    Mercoledì 20 giugno, la Fondazione di Comunità di Messina onlus e Banca Etica, tra i soci fondatori della stessa fondazione messinese, hanno siglato un accordo per promuovere il diritto alla casa di famiglie che vivono da decenni nelle baraccopoli centenarie di Fondo Saccà e Fondo Fucile a Messina.

    Michele Gravina e Gaetano Giunta

    Michele Gravina e Gaetano Giunta

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Capacity e del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia. Entrambi i progetti sono cofinanziati e co-ideati dalla Fondazione di Comunità. Il primo ha come capofila il Comune di Messina ed è cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il secondo ha come capofila la stessa fondazione messinese ed è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini.

    Le iniziative attuano in modo innovativo le teorie economico-sociali da anni sperimentate dalla Fondazione messinese. Esse promuovono in modo interdipendente:

    • la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità, capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza;
    • progetti personalizzati che facilitino la possibilità che persone in situazione di forte deprivazione materiale e culturale possano cogliere e valorizzare le nuove opportunità per ripensare e ricostruire la propria vita e quella delle proprie famiglie, attraverso l’acquisizione di una casa dignitosa e bella, attraverso l’accesso al lavoro, attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, attraverso la possibilità di accedere a risorse finanziarie per promuovere i propri diritti, attraverso la costruzione di nuovi beni relazionali.

    L’idea su cui si fondano i meccanismi progettuali è di assegnare a ciascuna famiglia beneficiaria un capitale personale di capacitazione, cioè un contributo economico una tantum, che rappresenta uno stock attorno a cui riattivare percorsi di liberazione, desideri e progettualità per sé e per le proprie famiglie.

    Per esempio, con riferimento al diritto alla casa, i progetti oggetto dell’accordo tra la Fondazione di Comunità di Messina e Banca Etica sostengono, fra le varie alternative generate, la possibilità di scegliere e acquistare una casa propria utilizzando il capitale di capacitazione che copre il 75% del valore della casa scelta dal beneficiario, fino ad un tetto massimo di € 80.000,00. Il restante 25% potrà essere coperto da un mix tra la valorizzazione del lavoro impegnato nel processo di auto-recupero e un finanziamento ipotecario di Banca Etica, secondo l’accordo firmato a Messina il 20 giugno.

    Sono oltre 30 le famiglie beneficiarie che oggi vivono a Fondo Saccà che hanno già scelto il percorso del capitale di capacitazione. Nelle previsioni della Fondazione di Comunità, a queste nei prossimi mesi se ne aggiungeranno parecchie altre decine. Persone e famiglie si ritrovano così in nuovi contesti caldi e solidali, capaci di andare oltre le dinamiche di dominio imposte dalla criminalità organizzata in queste aree di forte

    degrado urbano, hanno rimesso in moto la sfera delle proprie aspettative e delle proprie scelte verso i desideri più profondi di benessere e felicità.

    Le traiettorie socio-economiche sono determinate da flussi e da stock – spiega il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano GiuntaQuando i flussi, come in gran parte degli approcci assistenziali, non sono generati dalla progressiva stratificazione di depositi di conoscenza, di affettività, più in generale di capacità, e anche di risorse economiche, essi divengono inefficaci, creano dipendenze, rompono qualunque ipotesi di reciprocità e quindi strutturano dinamiche di dominio. I progetti, per la prima volta in modo organico intendono sperimentare sistemi di welfare locali, che agiscono su basi informative raffinate e complesse, generatori di stock, capaci di rendere feconde misure nazionali che agiscono su basi informative povere, meramente quantitative, di tipo reddituale. Tali progetti – conclude Giunta – costituiscono, quindi, un importante programma di redistribuzione della ricchezza e quindi di lotta alla povertà, specie alla povertà infantile”.

    Banca Etica nasce per orientare il risparmio di soci e clienti verso progetti ad alto impatto sociale e ambientale. Oggi abbiamo in gestione oltre 1,4 miliardi di euro di denaro depositato da cittadini italiani e spagnoli che credono nella missione della finanza etica. I nostri impieghi superano l’importo di 1,1 miliardi di euro e sono rivolti per la metà ad organizzazioni nonprofit, per il 20% a imprese responsabili, per il 30% a persone e famiglie. Con questo progetto rafforziamo il nostro impegno per fare del credito uno strumento di inclusione sociale e per innovare in modo originale i canoni tradizionali di bancabilità. Il diritto a un’abitazione dignitosa è naturalmente centrale nella nostra politica del credito”, dice il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri.

  2. Avviso di co-progettazione per la gestione di servizi educativi nell’ambito del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia nel territorio di Brescia

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    CAUTO, Cantiere Autolimitazione Cooperativa Sociale a responsabilità limitata, in qualità di partner nel progetto “Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia”, numero progetto 2016-PIN-00125, finanziato dal “Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile” Bando Prima Infanzia 2016, attraverso l’impresa sociale “Con i Bambini Srl”, e avente capofila Fondazione di Comunità di Messina ONLUS in partenariato con una pluralità di soggetti pubblici e privati intende individuare, tramite apposita procedura, enti disposti alla co-progettazione e alla gestione educativa delle due azioni illustrate dall’articolo 1 dell’avviso che si può scaricare a seguire. In download anche:

    Avviso

    Domanda di partecipazione

    Scheda tecnica 1

    Scheda tecnica 2

    Progetto “Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia”

  3. “Messina Terra Futura”, incontro con i candidati sindaco

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    La Fondazione di Comunità di Messina onlus organizza lunedì 28 maggio, alle 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna, l’incontro intitolato “Messina Terra Futura” ed invita a partecipare i candidati sindaco a cui presenterà le iniziative sociali, culturali, di economia solidale, di democrazia partecipativa, di ricerca e sviluppo, di alta formazione e di finanza etica che ad oggi auto-finanzia.

    L’incontro sarà l’occasione per discutere la necessaria metamorfosi dei paradigmi socio-economici, culturali, di riqualificazione ambientale e urbana imposta dalla frammentazione e dalle estreme disuguaglianze sociali che caratterizzano la città di Messina.

  4. Terminata la produzione di Primula Rossa, il docufilm che racconta la liberazione dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario

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    PRIMULA ROSSA (The Scarlet Pimpernel) TRAILER from Fondazione di Comunità Messina on Vimeo.

    È terminata la produzione di Primula Rossa, il docufilm ispirato a una vicenda vera, la storia di Ezio Rossi (Ennio nel film, interpretato dall’attore messinese Salvatore Arena), ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), che ha passato gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG).

    Girato tra la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina (Casalvecchio Siculo, Longi, Mistretta e, a Messina, Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca, Palazzo dei Leoni e Liceo Ainis), Primula Rossa propone la storia di uno psichiatra, Lucio, interpretato da David Coco, che non ha smesso di ricercare percorsi umani capaci di restituire diritti di cittadinanza e libertà a persone internate in OPG, contrapposta a una realtà istituzionale ancora condizionata da stigmi e paure che determinano il perpetuarsi di vecchie e nuove istituzioni totali, ancora oggi a 40 anni dalla legge Basaglia sul superamento degli Ospedali Psichiatrici.

    Il film mostra come Ezio/Ennio e le altre persone internate in OPG trovino una possibilità di comunicazione con lo psichiatra, che incarna la volontà di ricercare strade nuove, perché l’umanità, se autentica, può oltrepassare qualunque differenza, ogni confine e ogni distanza. Un progetto comune e duraturo di vita liberata diviene possibile soltanto quando si costruiscono progetti economico-sociali altri, caldi, inclusivi, generativi, che lottano le mafie e che scelgono come testate d’angolo le persone più escluse. E qui è esplicito il riferimento alla paradigmatica esperienza messinese del Distretto Sociale Evoluto, riferimento che, soltanto intravisto con discrezione nelle scene finali, assume una dimensione filosofica.

    Lucio e il nuovo mondo incontrato rappresentano quel grande potenziale di trasformazione che nasce quando le risorse umane, professionali, economiche di una comunità vengono utilizzate non per controllare, tenere rinchiusi ed esclusi gli altri, ma per aiutarli a vivere, lavorare ed abitare in un luogo scelto.

    Nel lungometraggio s’intrecciano due percorsi: quello ricostruito da documenti d’archivio che evidenzia come paure, stigmi ed egoismi economici perpetuino forme vecchie e nuove di istituzioni totali e quello di fiction che narra come in Italia dalla fine degli anni ’70 non si è più smesso di cercare e sperimentare strade pienamente umane capaci di restituire diritti di cittadinanza alle persone deboli ed escluse. Il finale del docufilm mostra che queste strade, rispettose della dignità di ogni essere umano, non solo sono possibili, ma sono vere!

    Primula Rossa è una coproduzione Radical Plans, della Fondazione di Comunità di Messina in collaborazione con la Fondazione Con il Sud, della Fondazione Horcynus Orca, di Ecos-media (casa di produzione cinematografica di Ecos-med), di Mana Chuma Teatro e di Talento Dinamico. Tra la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina, nei luoghi del Distretto Sociale Evoluto, prende corpo la produzione del film. Si gira a Casalvecchio Siculo, a Longi, a Mistretta e a Messina (Forte Petrazza, Parco Horcynus Orca, Palazzo dei Leoni e Liceo Ainis le location). Coerentemente con la scelta di impegno civile della produzione, gli incassi del film saranno destinati, al netto delle spese, a sostenere i progetti evoluti di lotta alla povertà della Fondazione di Comunità di Messina e più in particolare a sostenere i progetti personalizzati di liberazione degli ex internati dell’Ospedale Psichiatrico di Barcellona P.G.

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  5. Nasce il Forum Disuguaglianze Diversità

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    Venerdì 16 febbraio alle ore 11.00 presso la Fondazione Basso verrà presentato il progetto “Forum Disuguaglianze Diversità”, un luogo di pensiero e confronto per informare, discutere e convincere che le disuguaglianze fanno male alle persone, all’economia, al Paese. Durante la presentazione è previsto un intervento del Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta.

    Nato da un’idea e da una proposta della Fondazione Basso, sostenuto da Fondazione Charlemagne, Fondazione con il Sud, Fondazione Enel, Fondazione Unipolis e Legacoop Sociali, è promosso da un gruppo di otto organizzazioni di diversa matrice culturale (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus cooperativa sociale, Fondazione Basso, Fondazione di Comunità Messina, Legambiente, UISP) da anni attive in Italia per la riduzione delle disuguaglianze e da un gruppo di ricercatori e accademici impegnati nello studio della disuguaglianza e delle sue negative conseguenze sullo sviluppo.

    In coerenza con l’art. 3 della Costituzione Italiana, ha la finalità di contrastare l’aumento crescente delle disuguaglianze sociali, economiche, e di riconoscimento che vanno consolidandosi nel Paese, da un lato aprendo faglie che vengono riempite da paure e da dinamiche autoritarie, dall’altro ostacolando lo sviluppo di forme armoniche e sostenibili di economia. Il Forum si propone come luogo di elaborazione di politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona.

    Sitohttps://www.forumdisuguaglianzediversita.org/

    Facebook@ForumDisuguaglianzeDiversita

    Twitter: @DD_Forum

    Per informazioniinfo@forumdd.org

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  6. Completato il sistema di monitoraggio del condominio ecologico di Fondo Saccà

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    Il sistema prototipale basata su tecnologie open source permetterà una ricerca per verificare l’efficienza delle abitazioni prototipali realizzate nell’ambito del progetto “La dimensione comunitaria e sostenibile dell’housing sociale – Programma Capacity”. Permetterà inoltre di governare i sistemi domotici per l’efficienza energetica e i sistemi sperimentali di mutualizzazione dell’energia.

    Il disegno di ricerca per valutare l’impatto sul lungo periodo è stato redatto dalla Fondazione di Comunità di Messina con il Dipartimento di Bioarchitettura del MIT di Boston. Il sistema domotico e la sua integrazione nelle unità abitative è stato realizzato in collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, Ecos-Med, la Fondazione Horcynus Orca, la Fondazione di Comunità di Messina e le due start-up innovativa SmartMe e Solidarity and Energy. Il coordinamento del progetto è stato affidato al prof. Dario Bruneo per l’Università degli Studi di Messina ed all’ingegnere Santino Smedile per il Distretto Sociale Evoluto. Hanno partecipato giovani tirocinanti, tra cui Nicola Bombaci e Andrea Giunta del Dipartimento di Informatica e gli ingegneri specializzandi Aurora Recupero ed Eleonora Cannata.

    Il progetto di ricerca sulla mutualizzazione dell’energia è invece realizzato in collaborazione con l’istituto ITAE del CNR. 

  7. Da Padova un prestigioso riconoscimento per la Fondazione di Comunità di Messina

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    La Fondazione di Comunità di Messina ha ricevuto sabato 2 dicembre a Padova il “Premio Gattamelata 2017”, riconoscimento nazionale per la promozione della cultura e della pratica del volontariato e della solidarietà.
    Il premio, giunto alla tredicesima edizione, è promosso dal Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova per insignire quattro categorie di soggetti che si sono distinti negli ultimi 12 mesi per l’attività di impegno sociale e di solidarietà. La Fondazione di Comunità è stata premiata per la categoria “Impresa Sociale” con questa motivazione: La Fondazione è uno dei più interessanti casi mondiali di sperimentazione di modelli di welfare e sviluppo locale. Nasce per elaborare, promuovere e sperimentare nuovi approccio economico-sociali capaci di andare oltre i paradigmi dominanti che guardano all’uomo come ad una macchina razionale perfettamente egoista.
    La cerimonia di conferimento del “Premio Gattamelata 2017” si è tenuta all’interno dell’evento “L’essenziale è invisibile agli occhi – presentazione del rapporto annuale del volontariato padovano” che ha ospitato la lectio magistralis del Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta, dal titolo “Le nuove forme di prossimità – una lettura innovativa dell‘impegno sociale”.

  8. Sostenere la solidarietà verso i rifugiati e i richiedenti asilo. Le fondazioni di comunità europee si incontrano a Messina

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    Giovedì 5 e venerdì 6 ottobre, il Global Fund for Community Foundations (GFCF), in collaborazione con Assifero- l’associazione italiana degli enti filantropici, ECFI- European Community Foundation Inititiative e l’Open Society Initiative for Europe, ospita presso la Fondazione di Comunità di Messina un incontro europeo di due giorni.

    L’incontro europeo delle fondazioni di comunità provenienti da 7 paesi europei (Bulgaria, Germania, Italia, Regno Unito, Romania, Serbia e Ungheria) è dedicato a condividere esperienze, promuovere maggiori investimenti e mettere in luce il ruolo che la filantropia di comunità vuole avere nell’inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo in Europa, affrontando anche i timori, le paure e il risentimento dei cittadini.

    Di fronte ai richiedenti asilo che fuggono dai propri paesi di origine a causa di conflitti, violenza, povertà estrema, gli enti del terzo settore a livello locale rivestono un ruolo decisivo non solo nell’accoglienza, ma nel favorire l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo e nel costruire fiducia nelle comunità ospitanti.

    Secondo l’Unione Europea solo nel 2015 e nel 2016 più di 2,5 milioni di persone hanno fatto richiesta di asilo. Molti rischiano la vita per fuggire dal proprio paese, e il numero delle persone che muoiono attraversando il Mediterraneo è impressionante. Solo nei primi 6 mesi del 2017 si stima che siano morte 2257 persone. Per la maggior parte dei richiedenti asilo che fanno richiesta dello status di rifugiati, la procedura può durare più di un anno.

    Mentre sono molte le comunità in Europa che si prodigano per aiutare rifugiati e richiedenti asilo, sono ancora di più quelle in cui crescono tensioni sociali, risentimento e xenofobia.

    La migrazione è stata giudicata come la priorità assoluta nei risultati dell’indagine dell’Eurobarometro 2016, facendo emergere la necessità di aumentare gli sforzi locali finalizzati promuovere inclusione e convivenza felice.

    Nel 2017 l’Open Society Initiative for Europe e il GFCF hanno lanciato un bando per supportare le fondazioni di comunità nel loro lavoro con i rifugiati. Il primo bando è stato assegnato a sette fondazioni di comunità per azioni locali volte a promuovere l’inclusione e il riconoscimento da parte dell’opinione pubblica del contributo positivo dei nuovi arrivati per le loro comunità.

    “Questa iniziativa mira a rafforzare la rete delle fondazioni di comunità in Europa che lavorano con i rifugiati, incoraggiando il reciproco apprendimento per costruire uno zoccolo duro di conoscenze in grado di rendere la risposta della filantropia di comunità più efficace”, ha detto Jenny Hodgson del Global Fund for Community Foundations. “Siamo consapevoli che si tratta di un argomento di grande attualità e complessità e vogliamo estendere la rete delle fondazioni di comunità impegnate per l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo nelle comunità”.

    “Siamo entusiasti di essere parte di questa iniziativa volta a rafforzare il contributo delle fondazioni di comunità alla creazione di un’Europa più inclusiva”, ha detto Andreas Hieronymus dall’Open Society Initiative for Europe. “Vogliamo contribuire a costruire le condizioni che consentano di rispettare i diritti fondamentali, promuovere la solidarietà e includere i nuovi arrivati”.

    Negli ultimi dieci anni il numero e la capacità delle fondazioni di comunità sono cresciuti in Europa, e oggi svolgono un ruolo importante nelle comunità locali nell’affrontare le grandi sfide sociali e culturali dell’attualità, promuovendo sviluppo umano e sostenibile. Oggi sono 670 le fondazioni di comunità in 27 paesi europei.

    “Come associazione italiana delle fondazioni e degli enti filantropici, che riunisce le fondazioni di comunità italiane, conosciamo il valore di lavorare con le comunità locali per incoraggiare iniziative sui territori che promuovano la fiducia”, ha dichiarato Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero. “Non c’è dubbio che il flusso di richiedenti asilo verso le nostre spiagge abbia generato ansia. Fondamentale dunque lavorare per potenziare le iniziative che nascono nelle comunità per superare la sfiducia e incoraggiare dialogo, comprensione reciproca e inclusione”.

    Durante il convegno i partecipanti vedranno anche come la Fondazione di Comunità di Messina, fondata nel 2010, stia da anni promuovendo percorsi di cooperazione tra la sponda Nord e la sponda Sud del Mar Mediterraneo attraverso la sperimentazione di innovativi processi di accoglienza fondati sul welfare di comunità. Inoltre la Fondazione di Comunità di Messina ha puntato a promuovere una migliore comprensione e un maggior rispetto dei rifugiati nel proprio evento culturale annuale Horcynus Festival, che celebra le culture del Mediterraneo.

    Dichiara Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina: “Siamo in una fase storica in cui le disarmonie globali fra economia, risorse naturali, velocità dei mutamenti, finanziarizzazione dell’economia hanno generato diseguaglianze profonde e disumane e hanno portato il pianeta in pieno mutamento climatico. Questi due fatti generano ogni giorno migrazioni bibliche senza precedenti nella storia dell’umanità. C’è un bisogno non rinviabile di una metamorfosi dei paradigmi sociali, culturali, economici, politici. Compito delle Fondazioni di Comunità è quello di ricercare e sperimentare processi di trasformazione a partire dalle politiche di accoglienza e di cooperazione tra i popoli”.

    Per maggiori informazioni contattare

    Carola Carazzone, Segretario Generale, Assifero, c.carazzone@assifero.org, +39.349.250.1973

    Organizzatori:

    Assifero è la rete nazionale delle fondazioni ed enti filantropici privati. Fondata nel 2003, attualmente sostiene quasi 100 fondazioni private, di famiglia, corporate e di comunità. Ha come obiettivo quello di essere un partner strategico dello sviluppo umano sostenibile per l’italia, contribuendo a rendere la filantropia italiana più informata, connessa ed efficace.

    Fondazione di Comunità di Messina costituita nel 2010 per promuovere sviluppo umano e sostenibile a Messina, città stretta da anni nella trappola di povertà. La Fondazione sperimenta un nuovo modello di politiche sociali, strettamente interrelate con l’economia sociale e produttiva. Il modello sperimenta paradigmi socio-economici che partendo dai diritti fondamentali delle persone più deboli ampliano le loro capacità, contemporaneamente alla sostenibilità ambientale.

    Global Fund for Community Foundations è un movimento locale che indice bandi per promuovere e sostenere le istituzioni della filantropia istituzionale nel mondo. Tramite piccoli bandi, supporto tecnico e di rete, aiuta queste istituzioni locali a rafforzarsi e a crescere, affinché possano mettere in atto il loro potenziale come strumenti di sviluppo locale e come infrastruttura per lo sviluppo sostenibile, la riduzione della povertà e la cittadinanza attiva.

    Open Society Initiative for Europe ha l’obiettivo di contribuire a costruire democrazie più vibranti e legittimate nell’unione Europea, sostenendo gli attivisti e le organizzazioni della società civile nell’affrontare le sfide europee.

  9. Verso S.E.M.E., il seminario di studi su nuovi modelli di welfare

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    Mercoledì 26 luglio, a partire dalle 9.30 e fino alle 17.30, presso il Parco Horcynus Orca di Capo Peloro la Fondazione di Comunità di Messina organizza il seminario di studi intitolato “Verso… la Scuola EuroMediterranea di Economia etica, di Bellezza e di Pace (S.E.M.E.)”.

    Tale seminario si svolge nell’ambito delle attività del Progetto Capacity, co-finanziato dalla stessa Fondazione di Comunità e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma straordinario di riqualificazione delle periferie urbane. Capofila del progetto è il Comune di Messina.

    L’obiettivo della  scuola, promossa dalla Fondazione messinese e dalle principali reti dell’economia sociale e della finanza etica europea, è formare una classe dirigente pubblico-privata capace di sperimentare sui differenti territori del bacino del Mediterraneo e dei Sud del mondo nuovi paradigmi economico-sociali insieme produttivi, inclusivi e giusti.

    Così presenta S.E.M.E. il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta: “Le contraddizioni ormai irreversibili fra bisogno di sopravvivenza e di felicità dei popoli e le forme più aggressive e ingiuste sviluppate dal capitalismo finanziario globale impongono una metamorfosi dei paradigmi sociali, economici, culturali e ambientali. S.E.M.E. di Bellezza e di Pace avrà il compito ambizioso di rintracciare nel mondo pratiche virtuose proiettate verso un futuro sostenibile e operare per il cambiamento e il mainstreaming a livello internazionale. La scuola avrà una struttura a rete ma il suo baricentro e la sede principale sarà Messina”.

    “Questo seminario – aggiunge Antonina Santisi, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Messina – ci permette di approfondire la conoscenza di modelli socio-economici, e più in generale di modelli di relazioni tra le persone, a cui deve tendere il welfare cittadino per restituire libertà e autonomia ai nostri concittadini più fragili. Avverto un forte senso di responsabilità, ma anche la consapevolezza del valore dell’occasione che tutti abbiamo, nella possibilità di effettuare una sperimentazione concreta nella nostra città dei modelli che saranno presentati nel corso del seminario nell’ambito di un progetto di grande importanza come Capacity”.

    Nella giornata interverranno fra gli altri, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Messina e al segretario generale della Fondazione di Comunità che avrà il compito di introdurre una nuova visione possibile su sviluppo locale e welfare di comunità, Rainer Schlüter, co-fondatore della piattaforma europea della cooperazione e della Rete Europea di Città e Regioni per l’Economia Sociale REVES, Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione con il Sud, Fabio Salviato, Presidente di SEFEA Impact, Paolo Bracaglia, Direttore Generale Credito cooperativo Valdarno Fiorentino, Felice Scalvini, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Brescia e presidente di REVES, Emanuele Crescenti, Procuratore Capo di Barcellona P.G., Antonino Ciraolo e Gaspare Motta, Dipartimento di Salute Mentale  – ASP Messina ed Angelo Righetti, Fondazione di Comunità di Messina e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

    Pur avendo carattere di approfondimento e di studio, il seminario è aperto a chi volesse partecipare attivamente.

  10. Summer school, i 18 studenti ammessi e l’elenco dei docenti

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    Ecco l’elenco dei 18 studenti ammessi alla III edizione dell’Horcynus Summer School in “Conservazione e Restauro delle opere d’arte contemporanee”, diretta da Gianfranco Anastasio.

    Laureati di I e II livello ammessi  all’Horcynus Summer School

    Bono Pamela

    Fallacara Annamaria

    De Francisci Giorgio

    Ieni Laura

    Meli Costanza

    Melluso Arianna

    Papa Gabriella

    Pellicanò Riccardo

    Sciortino Vincenza

    Russo Giulia Savia

    Studenti di I e II livello ammessi all’Horcynus Summer School con crediti formativi riconosciuti (CFU)

    Alaimo Paola Miriam

    Denaro Elisabetta

    Di Paola Rosario

    Fortuna Valeria

    Labate Giorgia

    Mannino Gaetano

    Rausa Pietro

    Vadalà Smeralda

    I candidati che non sono rientrati nelle 18 borse di studio previste potranno partecipare alle lezioni frontali che si terranno come da calendario che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

    (altro…)