‘La nostra follia sta nella ricerca di nuovi orizzonti economico-sociali’

conf stampa 15 gennaio

La Fondazione di Comunità di Messina presenta in conferenza stampa i risultati delle attività del 2014  e anticipa i programmi del 2015.

Il modello “Luce è Libertà”, il programma “Primi Spassi” e il Gruppo d’acquisto solidale, gli interventi del Patto Educativo e dell’Agenzia di Sviluppo, le azioni di ricerca e i programmi culturali: nel 2014 sono state queste le linee guida per le attività della Fondazione di Comunità di Messina. “Agiamo nella ricerca di strade altre – ha detto in conferenza stampa il segretario generale, Gaetano Giunta – Il fascino della Fondazione di Comunità, se c’è, credo stia nella follia di cercare nuovi orizzonti, nuovi paradigmi economico-sociali di tipo relazionale, che scelgono come testate d’angolo le persone più escluse, le pietre scartate e gettate negli abissi dell’inferno dell’OPG, negli abissi dell’inferno delle baraccapoli centenarie e senza speranza della città distrutta prima dal terremoto e poi dalla guerra, negli abissi dell’inferno del dominio e del controllo spietato delle mafie. Ciò che è stato fatto nel 2014 e i programmi per l’anno appena iniziato vanno in questa direzione“.  Lo racconta anche “Sviluppo è coesione e libertà”, il volume pubblicato nel 2014, con l’introduzione del presidente emerito della Corte Costituzionale, il messinese Gaetano Silvestri, che illustra i primi quattro anni di vita della Fondazione e i risultati raggiunti.
Il quinto, il 2015, garantirà continuità ai progetti già avviati e si apre nel segno delle novità nel campo del risparmio energetico, con Sefea Energy, e con le iniziative di microcredito, arte contemporanea e housing sociale.
Questi i temi della conferenza stampa organizzata dalla Fondazione di Comunità di Messina giovedì 15 dicembre, alle 10.30, nella Sala Consiglio della Provincia Regionale di Messina. Sono intervenuti il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta, il Presidente del Consiglio della Fondazione, Nando Centorrino e i membri del comitato scientifico con il presidente Angelo Righetti, psichiatra, Martina Corgnati, critico d’arte, Paolo Benvenuti, regista ed Erfan Rashid, giornalista italo-iracheno.
Ecco i dettagli della conferenza stampa.

Nel 2014 si è conclusa la fase di ottimizzazione dei circa 200 impianti che costituiscono la parte non prototipale del Parco diffuso fotovoltaico, realizzato dalla Fondazione a partire dal 2010 grazie ad un fondo di cinque milioni di euro messo in comune dal Comitato dei Promotori e dalla Fondazione con il Sud. La Fondazione di Comunità di Messina distribuisce gratuitamente sul territorio l’energia pulita prodotta. Il rendimento generato grazie al conto energia, l’incentivo per il fotovoltaico, ha permesso di finanziare un programma di interventi che mirano al rafforzamento, l’indipendenza, la piena libertà di un’area e di chi ci abita, con una particolare attenzione alle fasce di popolazioni in difficoltà e ai quartieri svantaggiati.

Tra questi interventi c’è il progetto speciale “Luce è Libertà”, che, al 31 dicembre 2014, ha permesso la de-istituzionalizzazione e il reinserimento sociale e lavorativo (con un reddito equivalente pro-capite medio di 1.200 euro mensili) di 58 internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, due in più rispetto agli obiettivi massimi del progetto iniziale. Di questi, 16 hanno ottenuto la revoca della misura di sicurezza, 17 sono in libertà vigilata, 18 sono stati dimessi per concessione della licenza finale, 1 è ospite della comunità Salpietro e 5 sono deceduti per cause naturali. La percentuale di inserimenti lavorativi non ha precedenti così come la bassissima percentuale di recidive (ferma al 7% rispetto al 50% registrato dai metodi tradizionali di de-istituzionalizzazione).

La ricerca-azione di valutazione del progetto, svolta da una équipe internazionale, conferma la validità del modello, che a tutti gli effetti può oggi essere considerato paradigmatico. Il modello economico-sociale che sta alla base del progetto e che, più in generale, ispira l’agire della Fondazione è stato pubblicato nel primo semestre del 2014 da una delle più importanti riviste internazionali di economia (Modern economy – http://www.scirp.org/journal/me) ed è stato oggetto del volume Sviluppo è coesione e libertà, che racconta i primi quattro anni di lavoro della Fondazione, con l’introduzione di Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte Costituzionale Italiana. Il volume è stato distribuito e venduto in mille copie. Il lavoro scientifico internazionale è stato letto da circa 700 ricercatori di ogni parte del mondo ed è stato acquisito in forma digitale da circa 400 biblioteche scientifiche, in prevalenza negli Stati Uniti, in Cina, in Italia, in Irlanda, in India, in Gran Bretagna e in Canada.

Nell’ambito del Patto Educativo, nel 2014 la Fondazione ha coinvolto le scuole della città in laboratori sui principali snodi educativi scelti: sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, giustizia sociale, partecipazione democratica, storia del Mezzogiorno e arti visive. Ha inoltre sostenuto una start-up di imprenditorialità sociale nel campo del turismo educativo.
La Fondazione ha inoltre deciso di sostenere la promozione della salute e dello sviluppo cognitivo dell’infanzia a Messina con Primi spassi, l’azione portata avanti dalla primavera del 2011 nella vallata di Camaro dalla Fondazione di Comunità. A livello informativo il programma coinvolge tutti i neonati della città e le loro famiglie. Per sperimentare invece le politiche attive – le visite alle famiglie con un neonato – si è scelto il quartiere di Camaro a Messina, 25.000 abitanti circa: a partire da gennaio 2012 le famiglie di Camaro in cui è nato un nuovo cittadino hanno ricevuto la visita degli operatori del programma e dei volontari. Nel corso di questa visita (altre tre si realizzano nel corso del primo anno di vita del bambino) gli operatori segnalano alle famiglie sei interventi di prevenzione primaria. Contestualmente, sul territorio di Camaro, sono stati attivati due programmi, “Nati per leggere” e “Nati per la musica” che mirano a diffondere la pratica della lettura ad alta voce da parte dei genitori e dell’ascolto della musica per i  bambini in età prescolare, tra i 6 mesi e i 6 anni. È dimostrato che questo consente al bambino di sviluppare al meglio la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura. Dal 2012, nell’ambito di Primi Spassi, sono stati allestiti spazi dedicati alla lettura e all’ascolto della musica nelle parrocchie di Bisconte, Camaro San Paolo e Camaro San Luigi, le stesse in cui si svolgono i concerti di “Crescendo in bellezza”. In questi anni sono stati organizzati 10 seminari di formazione per i volontari del quartiere sui temi della salute e della promozione del benessere nella prima infanzia, 5 feste di quartiere dedicate a bambini e genitori, 10 eventi di animazione musicale, 32 laboratori di lettura ad alta voce, 9 assemblee per giovani coppie con la partecipazione di pediatri ed educatori. Infine sono stati raggiunti 120 nuclei familiari in cui è nato un bambino.

Il 2014 è stato anche l’anno in cui la Fondazione ha sostenuto il progetto Pedibus del Comune di Messina e l’asilo nido e la scuola materna a Mirabella Imbaccari, in provincia di Siracusa, fornendo i locali in comodato gratuito.

Nel 2014 si è avviata la fase di espansione di Ecogastronomia, il gruppo d’acquisto solidale lanciato dalla Fondazione, effettivamente operativo dal settembre 2013. Ecogastronomia conta 132 soci, che hanno sin qui effettuato sul negozio online circa 500 ordini. I produttori che hanno aderito al Gas sono attualmente 35, tra Sicilia e Calabria. Il Gas sostiene i produttori che rispettano criteri di sostenibilità sociale e ambientale e organizza una domanda etica di mercato utile a saltare le intermediazioni opache della grande distribuzione.

Alla fine del 2014 il sistema di azioni di ricerca e sviluppo è articolato in piste di lavoro fra loro interdipendenti: il monitoraggio ambientale della naturale di Capo Peloro; la creazione di un test site internazionale per prototipi marini; la creazione di un personaggio sintetico gestito da un guanto cibernetico; architettura e ingegneria sostenibili, housing sociale, risparmio energetico.
Le ricerche sopra citate sono realizzate nell’ambito di accordi con i seguenti centri di ricerca: le Università degli Studi di Messina, Reggio Calabria, Firenze, Reggio Emilia, il Politecnico di Milano, gli Istituti IAMC, ICP e IAMC del CNR, Enel Green Power S.p.A., il gruppo Beghelli, Studio Azzurro, l’Università di Bath in Inghilterra e il MIT di Boston.
I risultati generati dal sistema di azioni di ricerca e sviluppo permettono azioni di economia civile, inclusiva dei soggetti deboli, che saranno sviluppate nel 2015.
In particolare si concluderà il programma di ricerca sulle più rilevanti tecnologie, i materiali e i metodi costruttivi dell’architettura sostenibile sviluppato in collaborazione con le Università e gli Istituti del Cnr dello Stretto, il MIT, l’Università degli Studi di Reggio Emilia, il Politecnico di Milano e l’Università di Barth. L’esito del programma di ricerca è la realizzazione di un condominio sostenibile, composto da 4-6 case e da una grande area da destinare a parco pubblico in area di risanamento, che sarà destinato a emergenze abitative della città individuate da Comune, Iacp, Asp e Fondazione di Comunità.
Nel 2015 partiranno inoltre le attività di Sefea Energy, una ESCO europea per i programmi di risparmio energetico che destinerà parte dei propri utili per finanziare la “Scuola Internazionale di Economia Civile, Finanza Etica, Bellezza e Pace”. La scuola avrà sede a Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari, in provincia di Siracusa, castello recentemente donato alla Fondazione dalle suore Maestre Dorotee.

Al 31 dicembre 2014 sono oltre 30 le azioni imprenditoriali di economia civile accompagnate dall’Agenzia di Sviluppo della Fondazione, attraverso politiche di incentivazione economica, contributi organizzativi, di risorse umane e creazione di reti e di fiducia. Ulteriori 35 imprese del settore agro-alimentare stanno beneficiando dell’organizzazione di una domanda civile attraverso il gruppo d’acquisto solidale della Fondazione.

Nel 2014, inoltre, La Fondazione di Comunità di Messina, in partnership con Banca Popolare Etica, ha completato la fase di progettazione esecutiva e di costruzione delle partnership nazionali e internazionali per creare uno strumento di finanza etica, che nascerà nel 2015, specializzato nel microcredito, con un patrimonio iniziale di circa 6 milioni di euro. La Fondazione partecipa all’iniziativa con poco meno di un milione di euro. La Fondazione nel 2014 ha anche avviato e promosso alcuni fondi dedicati. Fra gli altri si ricorda quello a favore della rinascita in forma cooperativa del Birrificio Messina. Per tale iniziativa la Fondazione sta lavorando alla raccolta, fra capitale sociale e leva finanziaria, di oltre € 3.000.000,00. Entro gennaio dovrebbe essere completata l’attrazione delle risorse necessarie.

Infine la Fondazione  supporta e finanzia i programmi culturali permanenti e le attività di ricerca sulle estetiche mediterranee, sull’economia civile e la finanza etica nel Mediterraneo e nel 2014 ha proposto una doppia stagione, invernale ed estiva, dell’Horcynus Festival, durante il quale questi percorsi di ricerca emergono e si intrecciano. L’edizione 2015 del Festival avrà come paese ospite l’Armenia, nel centenario del genocidio – un milione e mezzo di persone uccise – del popolo armeno.
Nel 2015 aprirà presso i locali del Parco Horcynus Orca il Museo d’Arte Contemporanea che valorizza l’importante collezione di arte Mediterranea della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina.
Nascerà inoltre la Scuola Internazionale di Restauro d’arte moderna e contemporanea, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il Museo Guggenheim e il Centre Pompidou di Parigi.
Nel settore cinematografico l’impegno è rivolto alla produzione di due lungometraggi. Il primo, girato da Paolo Benvenuti, sulla vita di Caravaggio. Il secondo, dal titolo provvisorio “Primula Rossa”, racconterà uno spaccato di storia contemporanea italiana a partire dal punto di vista di un ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari, poi internato in Opg, oggi beneficiario del progetto Luce è Libertà della Fondazione.

Oggi la Fondazione di Comunità di Messina è riconosciuta a livello nazionale ed europeo come uno dei più interessanti casi studi di economia civile. Essa infatti è stata scelta quale pratica pilota:
1. dalla principale rete europea di città e regioni per l’economia sociale REVES,
2. dalla Federazione Europea delle Banche Etiche ed Alternative FEBEA che l’ha selezionata quale caso studi internazionale nell’Atlante delle buone pratiche europee realizzato per conto della Conferenza Economica e Sociale della Commissione Europea,
3. dall’archivio sulla generatività in Italia, denominato genius loci, curato dalla Fondazione Sturzo in collaborazione con la rivista specializzata Vita,
4. dall’OCSE, nell’ambito del programma LEED.
Recentemente anche alcune delle organizzazioni delle Nazioni Unite hanno manifestato grande interesse alla Fondazione di Comunità di Messina. Più in particolare la Kip International School, la scuola internazionale per lo sviluppo umano di ONU e OCSE, ha riconosciuto la Fondazione quale esperienza matura di sviluppo territoriale integrato e quale luogo di ricerca e produzione di nuovi strumenti di conoscenza e d’azione. Per questa ragione la scuola internazionale ha chiesto alla Fondazione di Comunità di Messina di fare parte della propria rete internazionale di strutture di ricerca e formazione.
Infine, The Global Alliance for Banking on Values, ha scelto il programma della Fondazione, unica storia italiana, tra le 23 segnalate in tutto il mondo per il livello di innovazione sociale e di efficacia nella lotta alla povertà.

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